Avellino, quanti talenti tra i lupi: la vera salvezza

Gli irpini, in piena zona playout, hanno uno dei parco-giovani migliori della B. In un campionato di Serie B mai così equilibrato, con la zona playout che dista appena 6 punti da quella playoff, ogni dettaglio è fondamentale e rischia di giocare un ruolo chiave ai fini del raggiungimento degli obiettivi di ogni squadra.

Che il campionato cadetto sia fucina di talenti in serie, italiani e stranieri, oltre che fenomeno risaputo è diventata regola fissa negli ultimi anni. Un vero e proprio boom dovuto alla crisi economica che ha costretto i vivai e gli scout delle varie società ad approfondire la rete di ricerca giovani.

Oggi si raccolgono i primi frutti, con una serie infinita di talenti già capaci di destreggiarsi dignitosamente in Serie A o che si stanno lanciando quest’anno in B. Fra le squadre con l’età media più bassa e dal maggior numero di prospetti vi è l’Avellino. Gli irpini si trovano in terz’ultima posizione, in piena zona playout, ma godono di una qualità media e di potenzialità interessantissime, utili per sperare in una salvezza assolutamente alla portata.

La corta classifica di quest’anno pone l’Avellino a sole otto lunghezze dall’ottava piazza, ultima utile per accedere al sogno playoff. Tutto può evolversi da questo weekend, quando la cadetteria riaprirà i battenti dopo la pausa invernale, anche in seguito ai numerosi movimenti di mercato.

Luca_LezzeriniI lupi si sono già mossi, andando a prendere un altro giovane di grande interesse come Lezzerini, portiere classe ’95 della Fiorentina chiuso dall’arrivo di Sportiello in viola (le prime parole del neoacquisto irpino). Sono numerosi i giovani in Irpinia provenienti da alcuni dei migliori vivai del Paese, quali Atalanta ed Inter.

Dai nerazzurri sono ben tre: il centrocampista Tassi, classe ’95, il difensore Donkor e soprattutto il playmaker Belloni tra i giocatori con maggior minutaggio e già a segno in stagione.

Dal florido vivaio dell’Atalanta molto bene il terzino sinistro ventenne Asmah ed il difensore Djimsiti. Vero crack della stagione dei lupi è senza dubbio l’ala offensiva della Roma Verde, autore di ben 5 reti in stagione. Sono veramente tanti i club che in questa stagione hanno avuto il coraggio di lanciare giovani dei vivai. La Ternana, con ben 9 calciatori provenienti dal proprio settore giovanile, 23.7 anni rappresentano la seconda età media della categoria. Il Brescia di Brocchi, formatosi proprio coi giovani del Milan e capace di lanciare ben 8 giocatori dal vivaio. Segue il Cesena a quota 7, i 5 dello Spezia e dell’Entella, fra l’altro capace di privilegiare il made in Italy con appena 8 stranieri sui 29 in rosa.

Lo scorso anno è stato fra i più floridi dell’ultimo decennio, con alcuni giovani capaci di imporsi subito in Serie A ed in club importanti (qui l’elenco completo dei migliori giocatori della B nella passata stagione). Bene sta facendo Verre, nonostante le difficoltà del Pescara, cercato anche in questa sessione di mercato da top club. Allo stesso modo Caprari, acquistato dall’Inter la scorsa estate e parcheggiato ancora per questa stagione in Abruzzo. Ricci e Mazzitelli, complici i numerosi infortuni che hanno colpito la squadra neroverde, si stanno ben disimpegnando al Sassuolo, qualche difficoltà in più per Budimir bomber a Crotone lo scorso anno e che proprio in Calabria potrebbe ora far ritorno in prestito dalla Sampdoria.