Avellino, quattro mosse per la salvezza

Il calendario delle ultime dieci partite è molto duro, ma la salvezza è a portata di mano

La sconfitta di Terni ha messo di nuovo a repentaglio l’obiettivo dell’Avellino, quello della tanto agognata salvezza che un mese fa sembrava assolutamente alla portata.
Dobbiamo essere sinceri, il calendario che aspetta gli uomini di Novellino è da brividi. Da qui alla fine non esisterà una sola avversaria che non abbia obiettivi da raggiungere (a differenza delle dirette concorrenti, che invece avranno qualche turno, almeno sulla carta agevole).

Si inizia venerdì alle 19 con la Spal di Semplici, la fantastica rivelazione del campionato, che viaggia col vento in poppa, minata solo in piccola parte dalla sconfitta scorsa contro il Frosinone (avvenuta a dire la verità dopo 9 turni senza sconfitte); si continuerà lunedì 3 Aprile contro il Frosinone al Matusa, nella classica gara a pronostico chiuso, dove portare via punti equivarrà ad una impresa.

Poi si torna al Partenio sabato 8 Aprile contro il Carpi squadra che in questo momento è in un limbo di classifica ma che per quella data siamo certi si sarà messa in carreggiata per un posto play-off. Il giorno prima ci sarà la sentenza di primo grado (i punti di penalizzazione dovrebbero essere 3) e si andrà ad affrontare lunedì 17 alle 18 il Pisa di Rino Gattuso in terra toscana, quindi strana sfida tra la migliore e la peggiore retroguardia del campionato.

Il sabato successivo scontro diretto a domicilio da “vita o morte” contro il Cesena che però è dotato di una difesa molto debole (dove tra l’altro c’è l’ex Donkor), per poi affrontare l’Ascoli nel giorno della liberazione (si spera con i marchigiani già salvi).

Il 29 Aprile inizierà poi il periodo vietato ai deboli di cuore con il derby del Vigorito contro un Benevento attualmente in caduta libera, ma pronto siamo sicuri a tornare protagonista visto la maestosità tecnica di certi suoi elementi; subito dopo sabato 6 Maggio sfida al Partenio alla corazzata Bari che ancora, a dire la verità, non riesce a esprimere tutto il suo potenziale e in successione sabato 13 maggio il derby dell’Arechi con i cugini granata che non aspettano altro nei loro più malefici sogni di spedirci matematicamente in Lega Pro, ma chi lo sa che non si sveglino tutti delusi.

Si concluderà venerdì 19 Maggio contro il Latina. Se i pontini sono retrocessi può essere l’unico turno dell’intera stagione in cui basterà tenere solamente i nervi saldi, ma se non lo sono allora sarà uno spareggio emozionante e dal finale sensazionale e per certi versi crudele per chi dovrebbe uscire sconfitto.

Inutile dire che bisogna fare presto, ci sono pochi giorni di tempo per organizzare una controffensiva finale che dovrà prevedere questi 4 passaggi fondamentali:

1) tutti utili nessuno indispensabile. Basta Belloni sulla fascia sinistra dal primo minuto, basta Jidayi titolare inamovibile se si ha anche Migliorini, basta contare solo sulle giocate di Verde, perché Bidaoui e Camara non sono da meno e utilizzare di più il duo Castaldo-Eusepi che in carriera di partite al cardiopalma ne hanno giocate tante;

2) unità di intenti. In tal senso un plauso va fatto al presidente Taccone che metterà ancora a prezzi popolari anche la prossima fondamentale sfida contro la Spal. L’Avellino in casa ma sopratutto in trasferta non dovrà sentirsi mai solo, seguire in massa i lupi diventa necessario se si vuole salvare la categoria;

3) nessuna polemica. Il lavoro del ds De Vito e dei responsabili di mercato biancoverde nel mese di Gennaio è da ritenersi insufficiente (terzino sinistro esperto zero, non sostituzione di Frattali e allontanamento di Toscano tardivo, sopratutto tra le tante note stonate), ma adesso “richiedere la testa” di qualcuno servirebbe solo a dare alibi che in questo momento non ci possiamo permettere. A fine stagione non si faranno orecchie da mercante ed è giusto fare le valutazioni del caso;

4) sistemare la difesa. Non ci si salva con la peggiore difesa del campionato è matematico quindi bisogna fare qualche clean sheet in più perché come uomini non siamo così scarsi come si potrebbe pensare. Djimsiti è un centrale di categoria superiore, Migliorini è stato un centrale che fino a qualche anno fa era corteggiato da tutti, Laverone è uno dei migliori cursori della categoria.

Forse è arrivato il momento di accantonare Gonzalez l’autentica delusione del campionato e di dare maggior spazio a Migliorini appunto oltre che a Perrotta e Solerio senza eliminare completamente l’opzione di Lasik terzino perché pur non essendo il suo ruolo, il centrocampista slovacco è molto duttile tatticamente e potrebbe adattarsi a questa nuova soluzione.

Dobbiamo chiudere gli occhi, perfino sperare e pregare; dobbiamo abbracciare la sciarpa biancoverde sul comodino e correre allo stadio ogni qualvolta ce ne sarà la possibilità, perché dobbiamo essere sinceri, la situazione si è fatta molto pericolosa, ma il coltello dalla parte del manico lo teniamo sempre noi.

Sportivamente parlando coloro i quali ci vogliono morti “dovranno passare prima sui nostri cadaveri”. L’Avellino nella sua storia non ha mai avuto paura e non sarà un calendario che non ci aiuta o una debacle inaspettata a farci desistere. Il nostro cuore è biancoverde a prescindere dalla categoria ma sinceramente ricadere in serie minori che non ci competono non lo meritiamo. Allora avanti Avellino! Senza paura tutti insieme ce la faremo!