Avellino, Rastelli: “I Tifosi ci danno la spinta in più”

Si è tenuta questo pomeriggio alle ore 18 al “Circolo della Stampa” di Avellino la conferenza stampa che ha visto ospite e protagonista Massimo Rastelli, invitato dall’associazione “Panathlon International Club Avellino Partenio” in merito all’iniziativa “Lo Sport e Avellino: una storia che continua”.

Il mister dei lupi ha sottolineato innanzitutto come sia stato fondamentale, in questi tre anni di gestione, lavorare con una società competente: “E’ stato importantissimo per me arrivare in una piazza così e trovarmi alle spalle una società, composta da gente come il Direttore Sportivo De Vito e il Direttore Generale Massimiliano Taccone e lo stesso Presidente WalterTaccone, che mi regalasse prima di tutto tranquillità e serenità, per lavorare al meglio e riuscire a trasmettere in maniera corretta le mie idee ai giocatori.”

L’allenatore biancoverde ha poi aggiunto: “Ad Avellino ho vissuto tanti momenti di gioia ed emozione, ma, come succede sempre nel calcio e nella vita, ci sono stati anche quelli difficili, nei quali attraverso la continua unione dello spogliatoio e la forza del gruppo tutta la squadra è riuscita a superare situazioni complicate. Infatti, prima di acquistare un giocatore, visiono prima le qualità morali e poi quelle tecnico-tattiche, perché c’è bisogno di essere prima uomini e poi atleti, prima professionisti e poi calciatori.”

Rastelli ha poi commentato il recente esodo degli irpini a Livorno: “Sapere di avere un pubblico di circa 10000 persone in casa e 1500/2000 tifosi al seguito in trasferta è un grandissimo stimolo per noi e una spinta a far bene in ogni partita, a non mollare nulla per non dare delusione prima di tutto a loro, perché fanno tanti sacrifici per accompagnarci e sostenerci.”

Infine, soddisfatto dei giovani e dei nuovi acquisti: “A Livorno c’erano in campo per noi quattro ragazzi del ’93 e due del ’92, simbolo che la politica della società è vincente e funziona. Abbiamo preso Sbaffo e Trotta perché pensavamo potessero completare il  nostro organico, grazie alle loro caratteristiche, alle loro capacità e alla loro duttilità.”

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