Avellino-Reggio Emilia 75-67: la Sidigas cala il poker, la capolista s’inchina

La Sidigas, come da titolo, cala il poker: tra le mura amiche, supera la capolista Grissin Bon Reggio Emilia, in quel che si è rivelato l’antipasto della sfida di Coppa Italia, che si avrà tra poco meno di un mese. 75-67 il punteggio finale, in una partita che gli uomini agli ordini di coach Sacripanti hanno condotto dal primo al quarantesimo minuto. Quarta vittoria consecutiva, dunque, che permette di muovere ulteriormente la classifica, piazzandosi a pari merito con Venezia e Sassari (18 punti), in attesa che queste due giochino la loro partita per il 17esimo turno di stagione regolare.

Una partita dura, fisica, che la Sidigas ha portato a casa grazie al lavoro di tutti quelli che hanno messo piede in campo. I singoli sono in crescita e, di conseguenza, cresce il collettivo. Le palle perse non sono più eccessive come accadeva all’inizio, e la difesa – specialmente quella dei singoli – tanto criticata in precedenza, stavolta si è mostrata decisamente più solida. Siamo passati dalla disfatta con Caserta a una vittoria contro la prima in classifica, nonché prossima avversaria alle Final Eight: merito del duro lavoro della squadra, della guida imposta da coach Sacripanti, più volte – magari anche giustamente – criticato e messo in discussione.

Si può ancora migliorare: le percentuali al tiro non sono delle migliori, si potrebbero ancora diminuire le palle perse, a volte manca un po’ di cinismo alla squadra. Il segnale al campionato, però, è stato lanciato: questa Sidigas si è svestita dei panni di semplice comparsa, e sembra voglia essere vera e propria protagonista.

Come detto, questa partita è stata un segnale importante per le Final Eight, anche se Reggio probabilmente è arrivata stanca dopo le fatiche di Coppa. A Milano sarà sicuramente tutt’altra partita, ma questa Sidigas è in grado di piazzare lo sgambetto decisivo. Con umiltà, cattiveria agonistica, e l’apporto del pubblico che – ne siamo certi – non mancherà. Intanto, si deve pensare al campionato: domenica prossima si vola a Milano (ore 17.00). Che la Sidigas riesca a sgambettare anche l’altra capolista?!

PAGELLE:
Ragland 8.5
: come detto – e ripetuto – in passato, il Ragland che avevamo visto fino ad ora non era ancora al massimo, nonostante le buone prestazioni. Contro Reggio Emilia, invece, abbiamo visto il Ragland formato-Eurolega: segna 18 punti nei primi 14 minuti, chiude a 25 (8/8 da due), grazie alle sue ben note doti da penetratore con cui buca la difesa reggiana, aggiunge 5 rimbalzi e 6 falli subiti, per un 31 di valutazione che lo erge a vero leader della compagine biancoverde. Immarcabile.
Green 6: inizia male, commette due falli, e gioca solo 6 minuti nel primo tempo, complice anche un Ragland – come detto – ispiratissimo. Nel secondo tempo, invece, gioca per la squadra, dando il suo onesto contributo. Alla fine, chiude con 0 punti, prendendo solo due tiri, ma smazza 6 assist e non perde palloni.
Veikalas 6: solo 14 minuti per lui. Una tripla, due recuperi. Insomma, la solita energia e la solida difesa, quello cui ci aveva abituato. Non si fa mai trovare impreparato.
Acker 6: chiude con 5 punti con 5 tiri, ma è mentalmente presente su entrambi i lati del campo. Gioca poco, restando in panchina per l’intero ultimo quarto, ma la coppia Green-Ragland dava maggiori certezze.
Leunen 7.5: segna ancora poco (6 punti con 2/6 dal campo) e stavolta perde anche 4 palloni, ma con lui in campo la squadra ha decisamente un altro volto. Raccoglie 8 rimbalzi, smazza 4 assist. Intellettualmente, è una spanna (o forse più) sopra a gran parte dei giocatori del campionato italiano.
Cervi 8: gioca 20 minuti, segna solo 4 punti con 2/6 al tiro, ma sfodera comunque una grandissima prestazione contro la sua ex squadra. Chiude con 9 rimbalzi e 3 stoppate, autentico padrone del pitturato contro i granitici lunghi reggiani. Il plus-minus recita +12, ed è il più alto della squadra, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto.
Severini 7: dopo esser rimasto in panchina nelle ultime tre gare, entra e con grande umiltà si mette a servizio della squadra, specialmente nella metà campo difensiva, e segna anche due punti. Gli elogi, meritati, di Sacripanti a fine match lasciano intendere che il giovane può davvero essere una risorsa per questa squadra, allungando le rotazioni degli esterni in partite come questa.
Nunnally 7: 18 punti con 7/14 dal campo e 5 assist, con un plus-minus che – alla fine – recita +12. Stavolta, come già accennato in precedenza, si fa apprezzare anche per alcune difese in 1-vs-1 cui ancora non eravamo abituati.
Pini 6: i numeri, le statistiche, non sono quasi mai dalla sua parte. Lo scout, stasera, recita zero ovunque, tranne nei minuti giocati (6) e nel plus-minus (+1). Il lavoro dell’altro ex della serata, però, difficilmente va a finire nei tabellini a fine match. Tanta energia, buona presenza in area, riesce a far rifiatare i compagni per qualche minuto. Per ora, basta anche così.
Buva 6.5: nella metà campo difensiva ha qualche problema, ma nell’altra riesce sempre a dare un grande apporto. Stavolta, chiude con 12 punti e 7 rimbalzi. Peccato per quelle 4 perse…