Avellino, rimosso striscione dei baby tifosi

Forse il calcio, e l’organizzazione che il sistema si è dato, dovrebbe fermarsi un attimo a riflettere. Secondo quanto riferito da DallaParteDelTorto, quanto accaduto ad Avellino in occasione della gara persa dai biancoverdi contro il Lanciano, è ai limiti del paradossale. I colpevoli (sembra davvero impossibile) dei piccoli tifosi del lupo rei, secondo la normativa vigente, di aver esposto uno striscione senza aver ottenuto la preventiva autorizzazione della Questura.

Proprio per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio, il testo dello striscione non era affatto offensivo, anzi. Si trattava di un semplice e banale incitamento alla propria squadra, frutto di duro lavoro di un gruppo di piccoli tifosi dell’Avellino. Lo striscione, infatti, recitava semplicemente: “I lupacchiotti di Mamma Schiavona vogliono la serie A.”

La normativa parla chiaro: non è possibile introdurre striscioni senza la preventiva autorizzazione della Questura competente per territorio. In questo caso, però, sembra sia stato clamorosamente superato ogni limite. Il buon senso avrebbe infatti suggerito di lasciare ai piccoli tifosi la possibilità di esporre il frutto di giorni di duro lavoro. Possibilità che gli agenti di Polizia non hanno loro concesso.

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