Serie A 1980-81. L’Avellino, a causa del cosiddetto “doppio handicap“, cioè i cinque punti di penalizzazione in classifica per il calcioscommesse dell’anno precedente e per il terremoto del 23 Novembre che ha impedito alla squadra di giocare due partite al Partenio, è costretto a giocarsi la salvezza all’ultima giornata, contro la Roma.

I giallorossi sono in corsa per lo scudetto, avendo solamente un punto in meno della Juventus capolista. L’Avellino è in una situazione non facile. Già retrocesse Perugia e Pistoiese, sono al terz’ultimo posto a quota 23 Como e Udinese, a 24 si trovano invece Ascoli, Brescia e lo stesso Avellino guidato di Vinicio.

Situazione dunque, molto intricata in classifica: tuttavia a causa dello scontro diretto tra Ascoli e Brescia, ai lupi può bastare anche un punto. Certo l’avversario è dei più ostici, ma in quella stagione l’Avellino in casa è stato quasi un rullo compressore, vincendo nove partite, pareggiandone tre e perdendone solo due, contro la Fiorentina alla seconda giornata e contro l’Inter proprio nell’ultima in casa.

L’Avellino di quell’anno ha tra i suoi punti di forza Juary, acquistato in Brasile in estate dal patron Sibilia, Vignola preso dal Verona e il portiere Tacconi dalla Sambenedettese. Senza scordare una difesa di ferro, guidata da Cattaneo e Di Somma, mentre a centrocampo Criscimanni è l’uomo in più, capace spesso di andare a segno.

La Roma d’altro canto è una squadra fortissima: guidata da Liedholm, vanta in rosa un fuoriclasse come Falcao, un bomber come Pruzzo e altri ottimi calciatori come Conti, Di Bartolomei, Ancelotti e Turone, autore due settimane prima del famoso gol alla Juventus nello scontro diretto, poi annullato dall’arbitro.

Il gol di Falcao che porta in vantaggio la Roma
Il gol di Falcao che porta in vantaggio la Roma

Quel 24 Maggio del 1981 il Partenio è pieno. Le cose però non si mettono bene per l’Avellino, che viene trafitto dopo pochi minuti da Falcao. La squadra biancoverde però non si perde d’animo, e trova il pareggio che vale la salvezza al ’29, con un potente calcio di punizione a due battuto da Venturini. Il risultato non cambia più, l’Avellino può festeggiare una salvezza meritatissima, sicuramente la più difficile ottenuta tra le nove raggiunte in Serie A.

Avellino, 24 Maggio 1981

Avellino: Tacconi, Venturini, Giovannone, Beruatto, Cattaneo, Di Somma, Piga M., Repetto, Criscimanni, Vignola, Massa (’85 Ipsaro R.).

Roma: Tancredi, Spinosi, Maggiore, Turone, Falcao, Sonetti, Conti, Di Bartolomei, Pruzzo (’85 Birigozzi), Ancelotti.

Arbitro: Menicucci di Firenze

Reti: ‘5 Falcao, ’29 Venturini

Qui i due gol di Avellino-Roma 1-1