Avellino-Salernitana, Aliberti: “Non un derby, solo forte rivalità”

“Avellino-Salernitana non è un derby, ma una sfida con un’antica rivalità tra Salerno ed Avellino”. Parola di Aniello Aliberti, ex presidente della Salernitana negli anni ’90 che arrivo anche in Serie A, seppure per una sola stagione. Quindi aggiunge: “Queste sono rivalità italiche che però danno sapore a sfide simili”.

Al quotidiano “La Città” l’ex patron granata, che poi è stato anche in società nell’Avellino nella prima fase di Pugliese, parla della sfida di domani, ma soprattutto della rivalità tra le due città. Ecco le sue parole in proposito: “Credo che per i salernitani sia molto più sentita la sfida con l’Avellino. Quella con il Napoli è una rivalità sportiva nata in una fase successiva, dopo la promozione in B, in quanto al San Paolo pare che i napoletani affiancarono la Juve Stabia. Ma con l’Avellino è una contesa più antica, più forte e sentita dal pubblico”.

Sulle sfide che lui ha vissuto da presidente: “Impossibile paragonare le esperienze da presidente di Salernitana e Avellino ma ci furono derby tra campane anche in C1 con gli irpini, anche se quelle sfide non le ho mai vissute in maniera diretta. La società costituita tra me e Pugliese faceva si che lui si interessasse dell’Avellino ed io della Salernitana. Fu comunque una bella stagione, per poco l’Avellino non fu promosso”. Quindi aggiunge: “Poi cedetti le quote perché c’era incompatibilità tra le città e me ne rimasi a Salerno”.

Sulla partita di domani: “Bello giocare alla vigilia di Natale, anche se l’orario migliore è sempre la domenica alle 15.00. Sulla carta la Salernitana sembra avere qualcosa in più a livello d’organico, ma l’Avellino gioca in casa e il Partenio può essere decisivo”.