Avellino Serie A: Inter, la bestia nera del Partenio

Una scatto della sfida 1980-81; si riconoscono Tacconi e Di Somma

Tra tutte le grandi squadre affrontate dall’Avellino in Serie A, l’Inter può essere definita la bestia nera dei biancoverdi. Nelle dieci sfide giocate al Partenio, l’Inter infatti è quella che più volte ha conquistato l’intera posta in palio: è accaduto ben cinque volte su dieci. Tanto, se si considera che altre big come la Juventus e la Roma hanno vinto solamente due volte, e il Milan (pure non fortissimo all’epoca) neanche una volta.

La prima sfida allo stadio Partenio tra Avellino e Inter è datata 6 maggio 1979, e i biancoverdi di Rino Marchesi alla penultima giornata ottengono una importantissima vittoria: 1-0 con gol di Mario Piga. La salvezza matematica arriverà poi con il famoso pareggio per 3-3 all’ultima giornata a Torino contro la Juventus.

L’anno successivo, che vedrà i nerazzurri di Bersellini tornare a vincere lo scudetto dopo 9 anni di astinenza, la sfida del Partenio, giocata il 25 novembre 1979, termina per 0-0. L’Avellino, guidato ancora da Marchesi, stava vivendo un’ottima stagione, poi rovinata dallo scandalo del calcioscommesse, che farà precipitare la squadra dal secondo posto (alla 22esima giornata) al quint’ultimo.

Un fotogramma della sfida del 10-5-1981. Per l'Avellino si intravede Di Somma
Un fotogramma della sfida del 10-5-1981. Per l’Avellino si intravede Di Somma

Il primo successo dell’Inter arriva nella stagione 1980-81, e sarà il primo di tre consecutivi. Alla terz’ultima giornata, con l’Avellino di Luis Vinicio in piena bagarre per non retrocedere, i nerazzurri ormai fuori dalla lotta scudetto si impongono per 3-1, grazie alle reti di Caso, Altobelli e Oriali. Inutile il gol della bandiera per l’Avellino di Vignola, con i biancoverdi che si salveranno solo all’ultima giornata grazie al pareggio interno contro la Roma per 1-1.

Nella foto, il gol di Altobelli che a pochi minuti dalla fine da la vittoria all'Inter nella sfida del 17-1-1982
Nella foto, il gol di Altobelli che a pochi minuti dalla fine da la vittoria all’Inter nella sfida del 17-1-1982

Nella stagione 1981-82, Avellino ed Inter si affrontano al Partenio all’ultima giornata di andata. L’Avellino di Vinicio è quinto in classifica, con soli due punti in meno dei nerazzurri, che però passano con un gol di Altobelli a pochi minuti dalla fine. Ancora una volta i biancoverdi avranno un calo nel girone di ritorno, a causa dell’esonero di Vinicio, per dissidi con il vulcanico patron Antonio Sibilia.

Un fotogramma della sfida del 1982-83; si riconosce il compianto Gian Pietro Tagliaferri
Un fotogramma della sfida del 1982-83; si riconosce il compianto Gian Pietro Tagliaferri

Nella stagione successiva, cambiano i tecnici, ma il copione è simile: il 28 Novembre 1982, i nerazzurri guidati dall’ex Marchesi vanno in vantaggio con Marini al ’71. L’Avellino riesce a pareggiare con Vignola quattro minuti dopo, ma poi arriva la beffa con il solito Altobelli, che al ’87 da i due punti all’Inter. Il centravanti nerazzurro, tra l’altro uno dei nazioanli campioni del mondo di Bearzot, è alla terza rete consecutiva al Partenio: sembra avere un vero e proprio conto in sospeso con i biancoverdi

Nella foto, il gol di Lucci che da il pareggio all'Avellino al '90
Nella foto, il gol di Lucci che da il pareggio all’Avellino al ’90

Nella stagione 1983-84 è invece l’Avellino a beffare l’Inter, guidata da Gigi Radice. Nella sfida dell’11esima giornata, gli ospiti passano in vantaggio con una rete di Serena già nel primo tempo; quando la solita sconfitta sembra certa, ecco il pareggio del difensore Lucci, a tempo praticamente scaduto. E’ il primo punto dell’Avellino di Bianchi, che da qualche giornata aveva sostituito Veneranda. Il tecnico bergamasco condurrà poi l’Avellino alla sesta salvezza in Serie A, dopo un inizio di stagione complicato.

Nella foto, il cane lupo che entrò in campo nella sfida del 27-1-1985
Nella foto, il cane lupo che entrò in campo nella sfida del 27-1-1985

Un pareggio anche nella stagione 1984-85, questa volta a reti bianche. Sfida famosa, quella del 27 Gennaio, per un episodio piuttosto curioso, con un cane lupo che a un certo punto entra in campo. Alla fine di quel campionato i nerazzurri di Castagner arriveranno terzi, vedendo vincere lo scudetto dal Verona di Bagnoli davanti il Torino e gli stessi nerazzurri. L’Avellino guidato da Angelillo, che si era tolto sfizio di battere proprio i futuri campioni d’Italia del Verona, conquisterà la sua settima salvezza con una giornata d’anticipo.

Una fase di gioco della partita disputata al Partenio il 19-1-1986
Una fase di gioco della partita disputata al Partenio il 19-1-1986

Una gioia arriva finalmente nella stagione 1985-86, una delle più deludenti dell’Inter di quegli anni. Alla terza di ritorno, l’Avellino guidato da Tomislav Ivic riesce a prevalere grazie ad un gran gol di Benedetti, che da ai biancoverdi la seconda e ultima vittoria della loro storia contro l’Inter. Questa sarà anche l’ultima vittoria sulla panchina biancoverde per Ivic, che poi sarà sostituito da Robotti.

Ancora una volta Altobelli segna contro l'Avellino; nella foto il gol che decide la sfida del 12 Aprile 1987
Ancora una volta Altobelli segna contro l’Avellino; nella foto il gol che decide la sfida del 12 Aprile 1987

Le ultime due sfide contro l’Inter saranno amare per l’Avellino. Il 12 Aprile 1987, l’Inter di Trapattoni che insegue il Napoli di Maradona in testa alla classifica, passa al Partenio grazie ad una rete, manco a dirlo, di Altobelli al ’65. L’Avellino di Vinicio, alla sua seconda esperienza sulla panchina biancoverde, non riesce a bissare il successo della settimana precedente contro il Milan.

L'ultima sfida al Partenio tra Avellino e Inter. Nella foto Bertoni e Di Somma
L’ultima sfida al Partenio tra Avellino e Inter. Nella foto Bertoni e Di Somma

L’ultima sfida ad Avellino si gioca il 17 gennaio 1988. La squadra biancoverde, ora guidata dall’ex tecnico nerazzurro Bersellini che ha sostituito alla quinta giornata Vinicio, è penultima e in piena zona retrocessione. I nerazzurri si impongono con le reti di Passarella, Altobelli e G.Baresi. Inutile la rete del momentaneo 1-2 di Schachner su rigore.

Ancora più amara sarà la sfida del ritorno, con il pareggio a Milano per 1-1 che condannerà l’Avellino alla retrocessione in Serie B dopo 10 anni.