Avellino, Taccone: “Ho paura per Rastelli”

Nel corso della lunga intervista concessa ai microfoni di Avellino Channel, il patron dei lupi Walter Taccone ha trattato una larga varietà di argomenti, chiarendo alcuni aspetti della sua professione e confrontando passato e presente dell’Avellino Calcio.

Nel ’99, il numero uno biancoverde è entrato a far parte nel mondo dei dirigenti sportivi: “Da 16 anni a questa parte, è un continuo esborso di denaro, senza dubbio. Da allora faccio e facciamo molto per l’ambiente Avellino, per il quale nutriamo un amore infinito, da grandi tifosi quali siamo”.

Tanti gli allenatori passati sotto la gestione Taccone: “Il primo che mi viene in mente è Salvatore Vullo, con il quale c’è stato un addio burrascoso, ma è un uomo che ha fatto tanto per questa squadra e per questa piazza. Una persona, però, non può pretendere che le cose vadano sempre bene. Rastelli? Con Massimo abbiamo avuto un battibecco alla fine, ma con lui abbiamo trascorso tre anni fantastici. La promozione in Serie C, aver conquistato una salvezza tranquilla in B e poi aver sfiorato la Serie A, sono momenti che non si dimenticano facilmente”.

Il presidente del sodalizio irpino, però, è “preoccupato” per il tecnico di Torre del Greco: “Ho paura per Massimo, preferisco dirlo ora. Una piazza come Cagliari non ti perdona, così come a Catania. Al primo errore ti esonerano e ti bruciano. Credo fermamente che Massimo sia un allenatore di primo livello, l’ho sempre pensato, però non vorrei che una squadra così ambiziosa possa danneggiarlo”.

Gubitosa è finalmente uscito allo scoperto ed è diventato vice-presidente dell’U.S. Avellino: “C’ha osservato prima da lontano e poi da vicino, prendendosi giustamente il suo tempo, da bravo imprenditore qual è. Ho apprezzato molto la sua attività da imprenditore e la sua capacità di collaborare con questa società, per il bene dell’Avellino”.

Leggi anche –> Questione Stadio, Taccone: “Trovato l’accordo con il Comune”

Leggi anche –> Cirjak all’Avellino, Taccone: “Arriverà a titolo definitivo”