Avellino, Taccone: “I tifosi stiano sereni, campionato lunghissimo”

Taccone invita alla calma i tifosi dopo la bella vittoria di Novara

“I tifosi stiano sereni, campionato è lunghissimo”. Così il presidente dell’Avellino Walter Taccone, nel corso di “0825”, trasmissione in onda a Otto Channel 696. Taccone ha parlato della vittoria di Novara, non lesinando elogi per Novellino (dopo le critiche all’indomani della sconfitta di Cremona), ma invitando i tifosi a stare con i piedi per terra.

Ecco le sue dichiarazioni più importanti. “I ragazzi hanno dato tutto per portare a casa il risultato, cercavamo la svolta per cancellare il tabù trasferte e il tabù Piola” esordisce. Aggiunge: “Non è stata una rivalsa nei confronti del Novara, ma prima o poi doveva arrivare una vittoria fuori casa in un campo importante. Però devo dire che abbiamo condotto la partita senza troppi patemi d’animo. I ragazzi sono stati esemplari”.

Su Novellino: “Il nostro tecnico guarda la partita con grande attenzione. Le sue capacità di mettere in campo i giocatori e di adattarli al suo modo di giocare sono ottime: i calciatori giocano in base al suo credo. Io non parlo del modulo perché voi sapete che il modulo non mi piace molto: questi giocatori possono giocare con il 4-1-4-1, con il 4-4-2, con il 3-5-2”.

Ma, secondo il presidente, Novellino ha anche un altro merito: “Abbiamo giocatori che si adattano a parecchi modi di visione dell’allenatore. Queste famose “strutture” di gioco che chiama in causa il tecnico sono cose che si è inventato: mi fa molto piacere perché finalmente troviamo qualcosa di nuovo nel mondo del calcio che siano i soliti stereotipi sportivi”. 

Sul campionato dell’Avellino“L’ultima sconfitta è arrivata con la penultima in classifica, il Cesena, ma il calcio è anche questo. Voglio subito gettare acqua sul fuoco: non abbiamo fatto niente, non abbiamo vinto niente. Quindi i tifosi stessero sereni e tranquilli. Ci facessero lavorare con calma perché il campionato è lunghissimo, non dobbiamo esaltarci ora che vinciamo né deprimerci quando arriveranno le sconfitte”.