Avellino, Taccone: “Dovremmo giocare in uno stadio più piccolo”

Il presidente deluso dai pochi paganti delle ultime partite

“Dovremmo giocare in uno stadio più piccolo”. A lanciare la provocazione è il numero uno dell’Avellino, Walter Taccone, in una intervista a SportChannel 214. Su precisa domanda circa lo scarso numero di paganti sabato (solo 1600) nonostante la terza partita consecutiva con i prezzi ribassati, il patron non ha nascosto la sua amarezza. Ecco le sue parole.

Si parte dalla partita Avellino-Carpi: “Abbiamo vinto con la prima e pareggiato con la seconda, vinto con una squadra in lotta per o play-off, sono contento, lo spogliatoio è unito, Novellino non si discute, la strada per salvarci è in discesa”.

Sullo stadio:Non c’è niente da fare, a parte i due derby, non riusciremo mai a portare più di 5.000-6.000 persone allo stadio, neanche se vincessimo più di 10 partite di seguito. E’ Un dato di fatto, non posso fare altro che ringraziare sempre i soliti 4.000-5.000 affezionati che vengono a sostenerci”.

Quindi aggiunge: “Dobbiamo valutare se giocare in uno stadio più piccolo, che ci consenta di avere il calore di pubblico che non riusciamo ad avere, è difficile portare persone allo stadio, il Partenio solo con 20.000 persone è pieno. Valuteremo insieme o di ridurre il numero dei posti o chiudere la Tribuna Terminio, per evitare la dispersione del tifo. Questa dispersione fa male anche alla squadra, che non vede lo stadio pieno a spingere la squadra”.

Chiude parlando del processo calcioscommesse: “Qualche cretinetto dice che io illudo i tifosi, ma questa gente non dovrebbe fare trasmissioni televisive, io non illudo nessuno, dico quello che penso, il che non significa che non possa sbagliare. Ma credo che più di due punti non ci possano dare” .