Avellino, tanto tuonò che (non) piovve

Tanto tuono che (non) piovve. Così si può definire il caos degli ultimi due giorni che ha vissuto l’Avellino. Tutto è iniziato dopo la sconfitta contro la Spal, con la squadra contestata dai tifosi presenti al “Paolo Mazza”. Poi, dopo una notte agitata, le prime voci che Toscano sarebbe in bilico, e il patron Taccone infuriato per la figuraccia in terra emiliana.

Il giorno successivo, è un tam tam di voci che si susseguono. Toscano prima sembrava esonerato; in serata invece, dopo un lunghissimo summit durato un’intera giornata, la soluzione sembra quella di una fiducia a tempo, fino alla gara contro il Frosinone. La mattinata seguente invece, De Vito e Taccone junior vanno a Napoli per incontrare De Canio e convincerlo a firmare.

A un certo punto sembra fatta, poi il clamoroso dietrofront: Toscano resta. Vince la linea di Taccone, che più volte ha difeso l’allenatore calabrese, al contrario di Gubitosa, che spingeva per la linea drastica. I tifosi non apprezzano e fischiano Toscano, che è stato praticamente sfiduciato.

Come reagiranno ora i calciatori, sapendo che il loro allenatore era stato praticamente esonerato? L’unica speranza è che la squadra, con tutti i suoi limiti, sia compatta con l’allenatore e cacci i cosiddetti “attributi” anche in trasferta, vero e proprio tallone d’Achille per i biancoverdi in questo primo scorcio di stagione.

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