Avellino, Tavano-Trotta è la Coppia Gol di Caserta

È il 2006 e Ciccio Tavano ha mancato per poco la convocazione al Mondiale tedesco che ha visto trionfare la Nazionale azzurra guidata da Marcello Lippi. In campionato ha segnato 18 gol con la maglia dell’Empoli, il Valencia lo vuole a tutti i costi e se lo assicura. Inizia l’avventura spagnola dell’attaccante casertano. Un anno dopo, spostandoci in Inghilterra, c’è un altro casertano che è stato appena acquistato dal Manchester City. È Marcello Trotta. Anche lui, dopo aver cominciato la carriere nelle giovanili del Napoli, tenta l’avventura all’estero. A entrambi, però, l’Europa non regala soddisfazioni.

Tavano dopo un solo anno e tre presenze torna in Italia, dove si farà apprezzare con la maglia della Roma prima di far ritorno nella sua “La Mecca” Empoli, passando per Livorno, mentre Trotta tornerà nel bel paese soltanto nel 2015, quando sarà l’Avellino di Walter Taccone a scovarlo nel dimenticatoio. E sarà proprio in Irpinia che il destino dei due casertani si incrocerà per la prima volta.

TAVANO TROTTA

Tredici anni e tredici chilometri di differenza (nato a Caserta uno, a Santa Maria di Capua Vetere l’altro) tra Ciccio e Marcello, che già fanno sognare i tifosi dell’Avellino. In comune non hanno solo la T iniziale del cognome e l’avventura sfortunata all’estero, c’è soprattutto il senso del gol. Uno è un trascinatore, un leader, l’altro un bomber d’area di rigore vecchio stampo. A molti ricorda Bobo Vieri. Tavano saprà dire se il paragone è giusto. Intanto, nel ritiro di Sturno, che Trotta ha raggiunto solo questa mattina, al primo incontro tra i due è stato subito feeling.

Gol di Marcello ed assist di Ciccio prima, nella classica partitella di fine sessione di allenamento, poi uno splendido pallonetto dai venti metri di Tavano che ha sorpreso Offredi, dall’alto dei suoi 190cm. Applausi a scena aperta per la coppia gol dal pubblico presente sugli spalti, in attesa di vederli insieme in campo. Sono complementari per caratteristiche tecniche, ed hanno avuto destini paralleli in carriera. Ora tocca a loro far sognare i lupi. L’Irpinia non è l’Europa, e qui c’è anche aria di casa.

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