Avellino, “tempo da Lupi”: assalto alla capolista Empoli

Dopo tre trasferte in curva a Latina, Lanciano e Pescara il mio esordio annuale, oggi, al Partenio-Lombardi avverrà in un tempo da lupi. Meglio così, speriamo: in teoria con la “tecnica” capolista la nostra fisicità potrebbe esserne premiata, sebbene anche l’Empoli faccia proprio dell’intensità la sua caratteristica, ma su quella siamo pronti a competere con chiunque.

Per noi dell’Avellino club Roma è stata una settimana particolare. Uno dei nostri soci fondatori (Roberto Valente) ha preannunciato che tornerà per il momento al suo paesello natale, Cervinara, e Michele Coppola dopo aver portato a termine con successo a suo nome la pratica dello stendardo del nostro club, che ha esordito a Pescara, ci fa sapere che finito lo stage presto dovrà tornare a Milano. Li daremo in prestito entrambi, con diritto di riscatto, rispettivamente al Club Cervinara Biancoverde e all’Avellino club Milano.

Ci ri-incontreremo quindi al seguito dei lupi, ma questo ci consente di fare alcune considerazioni sull’amicizia, sentimento che – i pochi lettori assidui lo sanno – abbiamo sempre considerato la cifra essenziale di questa passione dei lupi, fra le più razionali da spiegare nella sua apparente irrazionalità. L’amicizia è qualcosa (vero, coautore Antonello Candelmo?) che viaggia oltre il tempo e lo spazio, che prescinde dalle alleanze fragili e occasionali delle meschine opportunità comuni finché durano, vera malattia – troppo spesso – della vita avellinese, che a volte pesa anche sul calcio, strattonato a seconda delle mutevoli e temporanee convenienze dei singoli.

esultanza avellino

La foto di Emiliano Massimo che abbraccia il mister, invece, che ha saputo attendere il suo turno in silenzio mettendosi al servizio della causa, sintetizza al meglio quello che vogliamo dire, e spiega più di ogni altra cosa perché questa rubrica è intitolata al mister – come spiegherò, se me ne sarà data l’opportunità, stasera a Linea Verde Sport su Itv, per chi legge dall’Irpinia, o potrete rivedere la puntata su Youtube, se riterrete – mister in grado si rastrellare il terreno per liberarlo da meschinità e polemiche e riportare la pulizia sulla spiaggia, come lo splendido logo di Daniele Iannella mostra.

Per questo Coppola e Valente restano nei nostri cuori anche se il destino ce li porta lontano, per questa stessa ragione accogliamo al contrario Pasquale Tirone, ufficiale dell’Aeronautica e straordinario lupo, che si unisce a noi dopo tre anni negli Usa. I lupi, come l’amicizia, sono un valore che travalica il tempo e lo spazio e fanno parte di quelle cose da trattenere fra quelle belle della vita, con Internet che ci dà una mano a tenerci uniti tutti. A proposito: Emiliano Massimo, ti aspettiamo qualche volta, da romano de’ Roma, per poterci vederci da vicino, dopo la grande soddisfazione che ci hai dato a Pescara. Lo spirito del nostro club è lo stesso dell’Avellino di Rastelli: spirito di gruppo, abnegazione, amicizia, precisione nel tenere ciascuno il suo compito sono la nostra cifra, tutti insegnamenti che abbiamo imparato dal mister.

tifosi avellino club roma
I tifosi dell’Avellino Club Roma nell’ultima trasferta di Pescara

Pescara? Punto guadagnato diciamo noi. A inizio campionato la nostra tesi è che più dei punti conti la condizione fisica e mentale in cui la squadra e l’ambiente si viene a trovare dopo una gara, perché per recuperare – come per sprecare tutto – non manca tempo, il campionato è lungo. E la condizione fisica e ambientale con cui usciamo da Pescara è ottimale, spirito di gruppo al massimo, tifosi più che soddisfatti applauditi dalla squadra alla fine, squadra che ha dato la sensazione di averne di più fino a fine gara e questo è l’indicatore più importante per il futuro.

Sento molti in giro dire che con Varese e Pescara meritavamo di più, ma dobbiamo rassegnarci: la nostra non è una squadra di star che può vincere con una punizione o una singola giocata, la nostra è una compagine operaia costruita con non tanti soldi, che deve tanto sudare per portare a casa il risultato, e poi il calcio insegna che quello che ti viene tolto una volta ti arriva magari la partita dopo, se saprai mantenere quel livello di intensità e poco importa se la malcapitata è la capolista.

L’Empoli è una corazzata da paura, è vero, ma tolti quei due là davanti per il resto noi al momento non siamo da meno e l’entusiasmo del Partenio-Lombardi può fare la differenza, sperando in un arbitraggio, stavolta, meno penalizzante rispetto a quelli ultimi.
E siamo alla formazione. Dopo i 10/11esimi indovinati nelle ultime due gare oggi vogliamo tentare il colpaccio, ma restano alcuni dubbi che il mister sta sbrogliando proprio mentre scriviamo, all’ultima rifinitura. Credo che, guardando all’infermeria, alla fine Massimo possa essere della partita, mentre per Pisacane possa esserci solo un via libera per la panchina e l’impiego in caso di emergenza. Quanto ai dubbi “tecnici” sulla sinistra Bittante e Schiavon dovrebbero essere preferiti a De Vito e D’Angelo. Avanti invecesi dovrebbe iniziare con Soncin, un po’ troppo criticato a mio avviso, vai a vedere c’è sempre il suo zampino nelle grandi occasioni sottoporta.

Lo schieramento quindi dovrebbe essere questo:
In porta:
TERRACCIANO
In difesa:
IZZO, PECCARISI, FABBRO
A centrocampo:
ZAPPACOSTA, ARINI, MASSIMO, SCHIAVON, BITTANTE
In attacco:
CASTALDO, SONCIN

Vedremo se sarà così, e Forza lupi!

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