Avellino, Tifoso Aggredito a Como: Colpa delle autorità locali

A inizio stagione, il Como non è riuscito a giocare sin dalla prima giornata tra le mura del “Giuseppe Sinigaglia”, considerato inadeguato per ospitare una partita del campionato cadetto. Dopo i primi 4 turni, l’impianto è stato considerato agibile, ma le autorità locali, evidentemente, hanno trascurato il problema “parcheggio” all’esterno del Settore Ospiti. I 500 irpini giunti oggi in territorio comasco, infatti, non hanno potuto parcheggiare i propri mezzi (pullman, furgoni, auto private) nello spazio antistante lo spicchio riservato ai sostenitori biancoverdi, rischiando seriamente di entrare a contatto con la tifoseria di casa.

Al termine del match, lariani e avellinesi sono usciti in maniera rapida dallo stadio, senza che le forze dell’ordine trattenessero (come è solito fare) i tifosi ospiti nel loro settore, per almeno mezzora. Purtroppo, come spesso accade, si è consumato un episodio alquanto spiacevole, proprio al di fuori del “Sinigaglia”, dove un avellinese è stato aggredito da un tifoso comasco, capace di strappare una bandiera dalle mani dell’uomo e di pestarlo, incurante della presenza dei figli.

Il tifoso dell’Avellino, residente da alcuni anni in una delle province della Lombardia, è stato immediatamente ricoverato nell’ospedale più vicino, dopo aver riportato alcune ferite. Ciò che preoccupa, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, è il fatto che il parcheggio alle spalle del Settore Ospiti esiste. E’ lì, pronto per essere utilizzato da qualunque tifoseria approdi nella provincia comasca. Le autorità locali hanno sottovalutato il problema e adesso devono prendersi tutte le responsabilità del caso, cercando innanzitutto di mettere la parola “fine” a una questione davvero “ridicola”.

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