Avellino-Torino 86-79: La Nuova Sidigas convince

Una Sidigas totalmente rinnovata in cabina di regia trova la seconda vittoria consecutiva, ai danni della Manital Torino, davanti al suo pubblico. 86-79 il punteggio finale, la Scandone domina in lungo e in largo, e si porta a quota 10 punti, a ridosso delle prime otto posizioni valide per la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia.

La partita poteva portare numerose insidie alla Sidigas che, però, complice la solita, eccellente gestione dei ritmi da parte del “figliol prodigo” Marques Green, si è dimostrata aggressiva e in grado di stabilire sin dalle prime battute il proprio gioco. Le cifre sono lì a testimoniare la bontà della manovra offensiva della “nuovaSidigas: 48.7% da due, 46.7% da tre, 25 canestri assistiti (Green 8) e 40 rimbalzi catturati. Stonano, ancora una volta, le 14 palle perse collezionate, su cui si dovrà lavorare.

Tutti, stavolta, hanno dato il proprio contributo. Ragland ha trovato più difficoltà, ma era immaginabile: gli allenamenti alle spalle sono ancora pochi, il tempo concessogli per entrare nei meccanismi della squadra è stato risicato, ma siamo certi che un giocatore del genere – una volta scaldati i motori – potrà far divertire il pubblico biancoverde.

Un pubblico che ieri ha applaudito e incitato una squadra “tipicamente” avellinese, che aveva voglia, grinta, e la giusta concentrazione. Cose che, come già accennato altre volte, il pubblico richiede, e spesso sono venute a mancare nel recente passato. Con ogni probabilità, la squadra vista contro Torino migliorerà ancora nelle prestazioni, provando a trovare una qualificazione quasi insperata alla Coppa Italia. E se non ci riuscirà, pazienza, almeno saremo certi che ci avranno provato. Con voglia, cuore, sudore, da veri lupi.

Per raggiungere la suddetta qualificazione, servirà continuare a vincere: la settimana prossima si va a Cremona, prima del derby natalizio contro Caserta, la sfida a Capo d’Orlando e la prima del 2016 contro i “fradei” veneziani. Il segnale al campionato è stato mandato: questi lupi hanno fame.

PAGELLE:
Ragland 5.5: poco tempo per integrarsi, pochi allenamenti con i compagni. Il talento non gli manca, e i 4 assist con un +/- di +9 qualcosa vorranno pur dire. Avrà tempo per rifarsi.
Green 7.5: da buon leader, gestisce i ritmi della squadra, nonostante sia arrivato da poco. Segna, fa segnare, proprio come ci aveva già abituato. Chiude con 9 punti e 8 assist.
Veikalas 6: solita, solida prova del Lituano. Chiude con 10 punti e 4/9 al tiro in 17 minuti di impiego.
Acker 6.5: con l’arrivo dei due nuovi “floor general”, Green e Ragland, può finalmente giocare nello spot di guardia, il SUO spot di guardia. La differenza si vede. Chiude con 13 punti (8 nel terzo quarto) e 5/11 al tiro.
Leunen 8: il professor Leunen chiude con 6 punti, ma 9 rimbalzi e 5 assist. Sembra stia riprendendo la miglior condizione fisica, un fattore che non sarà da sottovalutare.
Cervi 5: non riesce a sfruttare le sue potenzialità, dopo un buon inizio di stagione. Però dalla panchina si alza Buva, e passa tutto in secondo piano.
Nunnally 8.5: in totale fiducia, chiude con 23 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, per un totale di 31 di valutazione complessiva. Un’arma devastante che i biancoverdi stanno sfruttando al meglio. La difesa a volte è rivedibile ma, solo per il suo caso, prendiamo per buona l’affermazione che “l’attacco è la miglior difesa”.
Pini 6: 6, come i suoi minuti, per riprendere un po’ di confidenza con il parquet.
Buva 7.5: sempre più devastante, sempre più una certezza. Entra dalla panchina, segna 20 punti e raccoglie 6 rimbalzi in 23 minuti di utilizzo, tirando con 10/14 dal campo.