Avellino-Unione Venezia Coppa Italia 2014: analisi dei veneti

L’Avellino si prepara per quello che sarà il primo incontro ufficiale della nuova stagione in Coppa Italia Tim contro l’Unione Venezia di Dal Canto, esperto tecnico che vanta ottimi ricordi nelle menti soprattutto dei tifosi del Padova, con cui sfiorò la promozione in massima serie. Grande concentrazione per la rosa di Massimo Rastelli, attesa da una gara assolutamente da non sottovalutare, considerando il blasone e l’importanza della squadra ospite.

Autentica rivoluzione quella messa in essere dal direttore sportivo dei lagunari, De Franceschi, che ha dato una scossa ad un ambiente ancora molto deluso dal fallimento dello scorso campionato, quando gli arancioneroverdi non raggiunsero neanche i play-off per la serie B. Via tanti elementi, partendo dal terzino Sosa, ambito anche in serie B, ma anche la coppia centrale Di Bari-Pasini, così da poter tentare l’assalto alla serie cadetta.

Tanti gli elementi di categoria superiore ingaggiati per il prossimo campionato dalla dirigenza russa, capeggiata da patron Korablin. Rosa giovane e che nelle ultime uscite amichevoli ha dimostrato ottime individualità, quella a disposizione di mister Dal Canto: colpi da novanta messi a segno, a partire dal difensore, Elia Legati, cercato anche dall’Avellino, passando per Sales dal Lecce e Giuliatto, fino ad arrivare ad Espinal e Bellazzini. Elementi di spessore del Venezia che vedremo ad Avellino potranno essere il confermato D’Appolonia, oltre al centrocampista Gennaro Esposito, proveniente dalla Salernitana, e a cui Dal Canto affiderà le chiavi del gioco, oltre a Giuseppe Greco, attaccante ex Genoa che però difficilmente sarà titolare al Partenio-Lombardi, acquistato proprio qualche giorno fa dalla Pro Vercelli.

VENEZIA: Zima, Panzeri, Ghosheh, Marino (Sales); Esposito, Carcuro, Espinal (Hottor), Bellazzini; Magnaghi, Franchini, D’Appolonia.

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