Avellino-Venezia 88-76: la Sidigas vince, attende e poi esulta. FINAL EIGHT!

Si accettano miracoli”, come per il film del duo Siani-De Luigi, così per la squadra del duo Sacripanti-Alberani. Per la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia non serviva solo una grande prestazione dei biancoverdi, “condannati” alla vittoria, ma anche un mega-incastro che coinvolgeva ben tre partite.

E così è stato. Prima la Sidigas, con un secondo tempo di alto livello, stende la Reyer di coach Recalcati (88-76 il punteggio finale), poi – come i vecchi tempi, con ben altri obiettivi, però – sono tutti uniti, smartphone alla mano, a controllare i tre intrecci che minavano la qualificazione alle Final Eight.

La partita è stata, ovviamente, complicata: Venezia non ha giocato una grande partita, è stata incostante all’interno dei 40 minuti, ma nei primi tre quarti ha mostrato sprazzi del suo reale valore, sfruttando la precisione dalla lunga distanza di “Iron Mike” Bramos (alla fine 14 punti con 4/5 da oltre l’arco), dell’irriducibile Tomas Ress (13 punti con 3/4 da tre punti) e del giovane Michele Ruzzier (2/3 dalla distanza, alla fine chiude con l’unico plus/minus non negativo tra i Veneziani, a quota 0), oltre che l’atletismo di Josh Owens che ha spesso messo in difficoltà i lunghi biancoverdi (14 i suoi punti alla fine).

I lupi, però, non si sono lasciati intimidire, anzi – mantenendo la giusta concentrazione – nell’ultima frazione hanno dato la spallata decisiva agli orogranata con un parziale di 29-19. Da evidenziare la prova di Riccardo Cervi, spesso criticato, spesso messo a sedere dal coach nei momenti importanti per favorire un Buva più ispirato: chiude con 14 punti, 7 rimbalzi e 4 stoppate, giocando decisamente la miglior partita della sua stagione. E forse proprio quella di Cervi è l’immagine che fa da copertina a questo primo obiettivo stagionale raggiunto. Le pretese erano elevate, ma aveva deluso; con il duro lavoro in palestra agli ordini di coach Sacripanti, però, è migliorato e, alla fine, ha vestito i panni del protagonista nella partita più importante del girone di andata.

È quanto accaduto dopo la sirena, tuttavia, ad aver colpito maggiormente: smartphone alla mano, tutti in ansia per scoprire le sorti della Scandone. Il clima creatosi ricorda quello di tanti anni fa, in cui si combatteva per obiettivi ben diversi. E intanto, lo speaker annuncia il primo risultato: Brindisi crolla in casa con Cremona 76-81. Dopo qualche minuto, è Caserta ad arrendersi in quel di Trento per 71-66. E ancora: Varese porta a casa il derby con Cantù per 79-66. Quattro risultati su quattro presi. Il pubblico è in delirio, la squadra abbraccia i propri tifosi. A Milano si va, complice anche una fortuna che spesso è mancata in questo girone di andata. Si giocherà contro Reggio Emilia, e ovviamente la Sidigas partirà contro i favori del pronostico. Con questo carattere, però, nulla è impossibile.

PAGELLE:
Ragland 6.5: segna 8 dei 10 punti finali nel quarto periodo (con due triple), contribuendo al break decisivo che ha tagliato le gambe ai Veneziani. Non ha ancora mostrato tutto il suo valore, ma è in crescita. Avrà un intero girone di ritorno per farci divertire.
Green 7: chiude con 8 punti, a cui aggiunge 10 assist senza alcuna palla persa. L’altro Green, Mike, perde lo “scontro diretto”, chiudendo l’incontro addirittura con 5 palle perse. Dopo un paio di partite sottotono, sembra che Marques sia tornato.
Veikalas 7: l’impatto sul match è clamoroso. Entra nel finale di primo quarto, nel secondo segna 8 punti (2 triple) e smazza due assist in 8 minuti. In difesa, si riconferma tra i più solidi. In 21 minuti sul parquet, chiude con 13 punti, 22 di valutazione e +11 di plus/minus (il secondo più alto della squadra).
Acker 5.5: non è al massimo della condizione, e si vede. Gioca solo 16 minuti, resta un tassello importante per questa squadra, ma – al momento – è in evidente difficoltà.
Leunen 7: ancora una volta, segna poco, tirando con un non eccezionale 2/6 dal campo. Per di più, viene gravato dai falli, cosa che lo tiene spesso lontano dal parquet. Raccoglie, però, 7 rimbalzi, smazzando 4 assist e rubando due palloni. Il plus/minus, ancora una volta, è il migliore della squadra (+14). Vederlo giocare resta un piacere per gli occhi.
Cervi 7: protagonista assoluto dell’incontro, il suo migliore – fino ad ora – in casacca biancoverde. In soli 20 minuti, chiude con 14 punti, 7 rimbalzi, 4 stoppate e 22 di valutazione.
Nunnally 6.5: nonostante le polveri bagnate (chiude con 5/11 dal campo), frutto di un buon lavoro difensivo da parte di Venezia, segna canestri importanti, mette a segno comunque canestri importanti per la causa irpina. Sappiamo che si rifarà presto.
Pini 6.5: mezzo voto in più per tutta l’energia che mette quando entra in campo. Sostituisce Leunen gravato dai falli, resta in campo 16 minuti e non sfigura. Riuscisse ad avere anche un grande impatto offensivo…
Buva 7: sbaglia ancora canestri clamorosi per un giocatore del suo calibro, ma è determinante come pochi per le sorti di questa squadra. In 20 minuti, segna 19 punti con 9/15 dal campo, raccoglie 9 rimbalzi totali, di cui ben 5 offensivi.