Avellino-Verona: 2-0, Toni: “I vigili non hanno fatto niente. Episodio veramente brutto”

“I vigili non hanno fatto niente”. Ha parlato così ai microfoni di Sky, Luca Toni, ex giocatore ed ora dirigente sportivo dell’Hellas Verona per quanto riguarda la mancata esibizione di striscioni da parte dei tifosi ospiti oggi al Partenio-Lombardi, durante la partita Avellino- Verona, terminata con il punteggio di 2-0.

Si vocifera per protesta, considerato quanto accaduto qualche istante prima del fischio d’inizio. Onde evitare ritorsioni contro il campo biancoverde, ai tifosi veneti, sono stati perquisite bandiere, megafoni e quant’altro, dunque pare, che neanche i drappi siano stati esposti. Di sicuro tanta è l’indignazione per quanto accaduto al Presidente della squadra avversaria e ai suoi compagni di viaggio.

Toni ha così commentato: “Episodio veramente brutto, eravamo in macchina per andare allo stadio, guidava il mio amico che aveva una sciarpa dai colori gialloblu, ma non era neanche del Verona, e si intravedeva appena, quando siam giunti ad una rotonda; avranno creduto che eravamo dei tifosi, non penso abbiano capito che si trattasse dell’auto del Presidente, siamo stati accerchiati da 14/15 persone, non posso neanche dire ‘tifosi’; forse qualcuno aveva la sciarpa dell’Avellino, però ci mancherebbe altro, niente a che fare col pubblico qui che è stato eccezionale“.

Inoltre ha aggiunto : “Pugni e calci alla macchina, davanti c’era il presidente, hanno sfondato il finestrino e tutto il vetro gli è arrivato addosso. È stato molto bravo il mio amico che ha continuato a guidare, poi nel frattempo, uno ha lanciato anche una bottiglia di birra di vetro nel vuoto del finestrino rotto, per fortuna che fortunatamente gli è finita sulla pancia e non sul viso. Nella macchina potevano esserci bambini, poteva esserci chiunque, non so cosa gli sia passato per la testa a queste persone…“.

Infine sentenzia l’ex calciatore: “È stato proprio un agguato. La cosa che dispiace è che a venti metri c’erano dei vigili che si sono girati e invece di darci una mano non hanno fatto nulla. Se non fossimo scappati non so cosa sarebbe successo. Andare allo stadio deve essere un momento di festa, uno deve esser libero di andarci con bandiere e bambini. È vergognoso…ora se aggiustano l’auto magari ripartiamo“.

Menomale che non è accaduto nulla di più grave, ma nessuna ostilità calcistica può giustificare un atto assolutamente da ripudiare. Purtroppo un gruppo ristretto di mele marce può rovinare una delle piazze più sane e belle del calcio italiano. Ci auguriamo non accada mai più.