Tosi: Daspo giusto per i delinquenti ma condanno cori razzisti

La gioia per i “delinquenti che verranno perseguiti a norma di legge”. E una condanna, forse la prima che arriva direttamente dal Veneto, per i cori ascoltati per l’ennesima volta sabato al Partenio durante la partita.

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, intervistato da Sport Channel, è tornato sul caso Verona-Avellino, partita preceduta dall’aggressione al presidente e al dirigente gialloblù Maurizio Setti e Luca Toni.

“Ci sono due aspetti – le parole del primo cittadino leghista –. La polemica su quello che riguarda l’operato di due agenti della municipale e l’altro sull’atto di violenza. Nel secondo caso – ha spiegato Tosi – si sta procedendo nella giusta direzione, individuando i delinquenti che verranno perseguiti a norma di legge”. Un lavoro che la Questura di Avellino ha già svolto, pur senza individuare materialmente l’autore del lancio della bottiglia che ha danneggiato l’auto di Setti, denunciando e “daspando” otto persone.

Sul caso vigili – secondo quanto raccontato da Toni due agenti della municipale si sarebbero “girati dall’altra parte durante l’aggressione” facendo finta di nulla -, Tosi ha spiegato: “Magari uno non prende per serio quello che dice il presidente Setti che è di parte, ma Toni è un campione con la nazionale, una persona indiscutibile. Credo che a Luca si possa dare credito”.

E al suo dirimpettaio avellinese, quel Paolo Foti accusato dalla curva Sud di non aver difeso Avellino dall’attacco di tutti i media nazionali, Tosi ha dato un consiglio: “Credo che debba verificare – ha detto il primo cittadino veronese – l’operato di quei due agenti, che non vuol dire tutta la municipale di Avellino”.

Poi, in conclusione, lo stesso Tosi si è soffermato sui cori beceri – “Terremotati” e “Terroni” – che ancora una volta, nelle gare contro l’Hellas è un classico, i tifosi gialloblù hanno intonato sabato al Partenio. “Visto cos’è stato quel terremoto per l’Irpinia, una strage di innocenti, vanno stigmatizzati sicuramente – ha ammesso Tosi -. Lo stadio non è il teatro dell’Opera, ma è sbagliato attaccare su cose personali”.