Avellino-Verona, Colomba: “Impossibile dimenticare la vittoria dell’85”

Il Partenio innevato prima di Avellino-Verona del 13-1-1985

Franco Colomba, ex giocatore e capitano dell’Avellino ai tempi della Serie A (e poi anche allenatore nella stagione 2005-06) ha parlato al Mattino di Avellino-Verona, in programma sabato pomeriggio. Una sfida che negli anni ’80 si disputava puntualmente nella massima serie; ma delle tante, quella del 1985 è sicuramente la più bella per Colomba.

Ecco le sue parole al quotidiano campano: “Impossibile dimenticare quella sfida, era l’ultima d’andata e il Verona che guidava la classifica giocava un grande calcio. Erano convinti di portare a casa la vittoria ma avevano fatto male i conti. Per noi qualunque avversario che veniva al Partenio doveva soffrire”.

Spiega: “Facemmo una partita straordinaria in un campo quasi impraticabile e pieno di neve ai lati. Ricordo che Garella parò un mio tirò altrimenti avrei firmato io il vantaggio, che poi arrivò su autorete di Volpati”. Dopo il pareggio veronese, “fui sostituito all’intervallo ed entro Angelo Colombo che poi firmo il gol della vittoria con un gran tiro all’incrocio a sei minuti dal termine. Ricordo che non doveva giocare per un’unghia incarnita, alla fine della partita aveva i piedi gonfi”.

Sul confronto di sabato: “Non è l’Avellino del girone di andata, la cura Novellino ha sortito gli effetti sperati, il Verona deve stare attento“. Aggiunge: “I calciatori hanno capito cosa significa indossare la maglia biancoverde, nelle ultime partite ho visto grinta e cattiveria; la salvezza è ampiamente alla portata”.

La squadra biancoverde non è però solo grinta e cattiveria: “Nelle prime giornate non capivo come un talento come Verde non venisse schierato, lui è perfetto per l’Avellino, con la sua imprevedibilità riesce sempre a creare la superiorità numerica”. Anche Moretti è stato un ottimo acquisto: “Lo volevo al Padova, quando giocava nel Modena di Novellino, ma non lo fecero partire. Lui è un calciatore di categoria superiore, Avellino può essere la tappa per la sua definitiva esplosione”