Avellino-Vicenza, Novellino: “Ho chiesto ai ragazzi qualcosa in più”

Nella conferenza tenutasi al Partenio stamattina, Walter Novellino presenta il match Avellino-Vicenza, gara valevole per la 27esima giornata di Campionato di Serie B.

Alla domanda “L’Avellino è pronto a salire sull’ottovolante?”, il tecnico di Montemarano risponde: “Si, è pronto a salire la montagna, la metafora è sempre quella. La Serie B la conosco, ne conosco i momenti. Ci sono quelli in cui è giusto esaltarsi ma è giusto anche guardarsi dietro e vedere che cosa si è passato, senza dimenticare. Domani affrontiamo una squadra che ha uomini che possono mettere in difficoltà tutti e dobbiamo saperla affrontare con l’umiltà che ci ha contraddistinto nelle ultime gare”.

Una gara assai difficile dal punto di vista tattico, con allenatore che lo ha già messo in difficoltà in passato, nell’incontro Modena-Cesena, uno che pratica il calcio all’italiana…”Non è una vergogna praticare il calcio italiano, adesso va molto il calcio spagnolo – sorride il tecnico biancoverde – incontriamo una squadra difficile, bisogna saperla aspettare e affrontare con molta intelligenza. A Gennaio hanno fatto acquisti importanti, però noi siamo in salute e dobbiamo fare la partita che dobbiamo fare”.

Arrivano poi le scuse di un giornalista per aver criticato in passato la rosa, che aldilà delle modifiche avvenute, a suo parere era inadatta:”Siccome accuso pubblicamente, chiedo anche scusa pubblicamente. Con un terzino sinistro e un altro centrocampista saremmo andati in serie A”.

Novellino replica: “Onestamente ne faccio tesoro, grazie. Darò sempre di più. Non mi sento ancora appagato. Sono parole belle che mi danno ancora più forza di poter far bene ma dobbiamo fare i conti adesso. Faccio dei programmi con delle asticelle e superandole si può fare un salto di qualità. Ho chiesto ai miei ragazzi qualcosa in più di quello che stiamo dando, per raggiungere un traguardo che è quello della salvezza. Quando ho preso l’Avellino, l’ho fatto di impeto poi quello che mi ha convinto ancora di più è che ho ritenuto che ci fossero giocatori di grande qualità e si poteva fare un bel lavoro. Tornando a domani è una partita molto difficile e dobbiamo saperla affrontare”.

Quanto alla formazione di domani...il mister spiega: Belloni non è convocato perché ha la febbre. Castaldo in seconda battuta può venire fuori, voglio essere prudente, ma sta bene adesso fisicamente, anche sabato a Cittadella aveva voglia di entrare. Devo dire che ho recuperato tutti escluso Belloni che è un giocatore che mi dava molta profondità e nell’uno contro uno era molto bravo. Radunovic ci sarà”.

In occasione di Modena-Cesena ci fu una polemica con Bisoli e il mister, in maniera molto tranquilla, commenta: “Il tempo cancella tutto”, parlando poi di Ardemagni, sia in campo che nello spogliatoio:”il suo peso è importante, anche se un pochettino si sta un po’ esagerando fuori dal campo – dice sempre col sorriso sulle labbra – però è giovane, è un giocatore che dà il doppio se da solo davanti, dà profondità, sa attaccare. In questo momento sta anche bene fisicamente, è tornato quello che conoscevo. La porta la vede. Ho tre attaccanti di prima fascia, devo dire la verità”.

Tornando alla gara imminente:”Io dico sempre che il lavoro paga, loro stanno lavorando; sull’asticella dobbiamo dare tutti l’un per cento in più per superare quest’ostacolo. Sono convinto che mentalmente c’è. Questa squadra ha sofferto molto inizialmente, inutile nasconderlo, calcisticamente parlando. Adesso stiamo vedendo cose importanti, oltre a lavorare sulla testa ho lavorato anche sulle strutture di gioco. Ho dato delle certezze, delle giocate prestabilite e oltretutto  Un allenatore deve abbassare deve abbassare anche i toni, non alzarli. Io son convinto della maturità di ogni persona, ho una responsabilità e ognuno dei miei giocatori ce le ha verso la tifoseria, verso la società, verso il proprio lavoro. L’allenatore che urla caricando la squadra…secondo me è passato il tempo. Ognuno di noi ha un sogno suo personale, io credo che questa sia la risposta”.

Continua poi con un parere tecnico sulla formazione e sui suoi giocatori: Djimsiti grande assente già a Cittadella, è un giocatore importante, insieme con Paghera e Omeonga che è bravo nel recupero palla e nel ripartire. Un allenatore ha molte scelte importanti. È bello così: avere le scelte”. Saluta poi tutti cordialmente.