Avellino-Vicenza, Pasquale Luiso: “Castaldo mi supererà”

In vista di Avellino-Vicenza, gara valida per la quattordicesima giornata di Serie B, la redazione di Avellino-Calcio.it ha intervistato il doppio ex Pasquale Luiso, che adesso è allenatore dei dilettanti del Celano Marsica. Una stagione ad Avellino per lui, quella del 1995/96, condita da 19 gol che non evitarono la retrocessione a fine campionato dei lupi in Serie C1. A Vicenza ha giocato per ben quattro anni, dal 1997 al 2001, con un intermezzo a Pescara. Un bottino di 86 presenze e 24 gol con i biancorossi, conquistando anche una promozione in Serie A da protagonista.

Ecco l’intervista integrale a Pasquale Luiso:

Pasquale Luiso, hai giocato in entrambe le squadre quindi chi meglio di te può parlarci della prossima sfida Avellino-Vicenza. L’Avellino dopo due vittorie consecutive vuole continuare a mettere in cascina punti importanti per la zona playoff, è la favorita d’obbligo contro il Vicenza?

“Se guardi la classifica l’Avellino è lanciatissimo ed è la favorita d’obbligo, i lupi devono vincere, anche perché possono sfruttare le prossime due partite da giocare al Partenio-Lombardi per volare tra i primi posti in classifica. A Vicenza con l’arrivo di Pasquale Marino la squadra si è ripresa dopo un inizio difficile, ma è normale visto il ripescaggio ottenuto negli ultimi giorni d’estate. Sarà una partita molto bella da seguire, ma vedo nettamente favorito l’Avellino”.

La squadra biancorossa viene dalla vittoria sulla Pro Vercelli. I pericoli maggiori per l’Avellino da chi potrebbero arrivare?

“Il Vicenza ha perso una pedina importante come Antonino Ragusa, infortunato, che era il maggiore pericolo per qualunque squadra avversaria. Ma l’Avellino non deve avere paura di nessuno, giocano in casa, i lupi sono lanciatissimi e stanno giocando davvero un bel calcio, grazie all’ambiente del Partenio-Lombardi, al tifo spettacolare, credo che potrebbe anche non esserci partita. Il mio pronostico non può che essere l’1”.

Luiso realizzò 19 gol in Serie B con la maglia dell’Avellino, un record che potrebbe essere battuto da un Luigi Castaldo strepitoso in questo inizio di stagione…

“Castaldo rispetto a me è un giocatore più tecnico, ma è supportato da una squadra importante, sta facendo bene ma a differenza mia è un rigorista. Massimo Rastelli è molto bravo a fargli tirare fuori tutta la qualità che ha. Peccato che sia arrivato un po’ tardi a questi livelli, a 32 anni, io quando feci 19 gol ne avevo 25 ed il campionato di Serie B era anche molto più difficile. Lo dico senza presunzione naturalmente, credo che in un campionato come quello di ora avrei potuto raddoppiare i miei gol. Io mi auguro che Castaldo superi il mio record, se segnerà venti gol verrò con piacere ad Avellino per stringergli la mano”.

Il campionato di Serie B è molto complicato, lungo e con nessuna squadra favorita sulle altre. Secondo te, Avellino e Vicenza dove possono arrivare? E chi vedi come favorite per la promozione in Serie A?

“Per me Catania, Bologna e Livorno sono una spanna sopra tutte le altre e alla lunga usciranno fuori. L’Avellino può fare meglio dell’anno scorso e giocarsi le sue chance ai playoff, che sono un campionato a parte. Il Vicenza dovrà fare tre o quattro acquisti a gennaio per rinforzare la squadra, se riesce a tenere botta fino al mercato invernale accumulando più punti possibili penso che possa raggiungere una salvezza tranquilla”.

Il tuo cuore è diviso a metà, per chi farai il tifo domenica?

“A Vicenza ho fatto quattro anni splendidi, è stato uno dei periodi migliori della mia carriera. Ad Avellino c’è stata la retrocessione che ha macchiato un po’ la mia prestazione. Mi è rimasto il rammarico dell’addio ad Avellino, soprattutto per come è arrivato visto che si parlava di un mio addio quando il campionato doveva ancora finire. Non posso che essere diplomatico per domenica, che vinca il migliore, poi da lunedì continuerà a tifare per entrambe le squadre”.

Intervista realizzata da Aldo Pio Feoli

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