Avellino, Walter Taccone: “Non chiamateci sorpresa”

Il presidente dell’Avellino Walter Taccone ha rilasciato un’intervista esclusiva al portale gianlucadimarzio.com, sito d’informazione del noto giornalista televisivo. Il ricordo della stagione passata, dove i lupi andarono vicinissimi al raggiungimento dei playoff: “La stagione passata abbiamo perso i play off solo per colpa nostra. Quest’anno l’ho annunciato ai ragazzi già nel pre-ritiro estivo. Siamo partiti con il piede giusto e con la volontà decisa di migliorare quello che abbiamo costruito lo scorso anno“.

Sull’exploit di Gigi Castaldo: “Prima faceva la spalla a Galabinov. Ora è lui l’attaccante centrale e tutti quelli che gli girano attorno stanno esaltandosi. E’ uno dei nostri uomini simbolo, gioca con il cuore e anche quando sbaglia gli perdoniamo tutto. In estate si era sparsa la notizia che avessi venduto Castaldo, quando invece gli ho prolungato il contratto fino a quando avrà 35 anni. Lo abbiamo voluto praticamente blindare. Lui è stato felicissimo. E noi siamo lo siamo stati ancor di più. Avesse 22 anni varrebbe decine di milioni di euro”.

Il progetto Avellino parte da lontano: “Quando abbiamo rinnovato il contratto Rastelli eravamo convinti di voler fare il meglio nei tre anni successivi. Lui è famoso perché crea un gruppo importante e riesce a valorizzare giocatori che hanno faticato nella stagione precedente. La caratteristica delle piccole società è quella di prendere giocatori, valorizzarli, e poi cederli. Con l’obiettivo di prendere sempre giovani di valore. A questo si aggiunge il valore della maglia dell’Avellino che inorgoglisce, e grazie al quale i ragazzi riescono tirare fuori il meglio. Fino a qualche tempo fa molti giocatori venivano qui di malumore. Mentre adesso hanno sposato la causa e sono tutti felicissimi di far parte del nostro progetto“.

Un progetto che sta dando i suoi frutti, come l’esplosione di giovani come Armando Izzo e Davide Zappacosta, adesso in Serie A con le maglie di Genoa ed Atalanta: “Li abbiamo sostituiti a dovere con Rodrigo Ely, Chiosa, Vergara ed altri giovani di qualità“.

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