Basket: Avellino in rimonta batte Trento 79-66

La Sidigas, dopo tre sconfitte consecutive, finalmente torna alla vittoria, e lo fa contro una più che buona Trento che, dopo un gran primo tempo (complici gli avversari spenti e molto confusionari), si spegne, sotto i colpi di una Sidigas cinica e spietata.

A metà partita, la Scandone si è ritrovata sotto nel punteggio, con soli 36 punti segnati: in molti cominciavano a pensare all’ennesima disfatta, con una squadra a tratti disastrosa, su tutti Ivan Buva, pessimo in attacco, a volte in difficoltà in difesa (nonostante due buone stoppate). Invece, come detto, i biancoverdi rientrano in campo decisamente con altro piglio. La buona Trento vista nei primi venti minuti si arrende a un Buva trasformato radicalmente: 15 punti nel terzo periodo, 9 nel quarto, diventando il principale protagonista della rimonta Sidigas e, poi, dell’allungo decisivo. Da sottolineare, per far capire quanto squadra e pubblico, quest’anno, stiano recuperando quell’empatia che mancava negli scorsi anni, gli applausi e gli incitamenti che giungevano da panchina e spalti a un giocatore in evidente difficoltà. La Sidigas deve essere anche questo.

Accanto a lui, un James Nunnally formato MVP che, nonostante le difficoltà in difesa, qualche persa di troppo e i nervi che saltano ancora troppo facilmente, riesce a tenere a galla la Sidigas con i suoi canestri, anche quando sembrava che la barca stesse affondando.

Una vittoria che, però, va davvero attribuita a un gruppo che suda, si sacrifica per la maglia. Caratteristiche, queste, che l’ambiente della palla a spicchi avellinese ha sempre cercato nei propri beniamini. Acker è diventato il secondo play, e per una guardia del suo calibro è un grande sacrificio; Cervi accetta di buon grado di passare parte dell’incontro in panca, complici una partita non adatta alle sue caratteristiche e un Buva particolarmente ispirato nel secondo tempo; Severini, spesso ingiustamente considerato mascotte della squadra, si è fatto trovare pronto quando chiamato in causa, sfoderando un’ottima prova difensiva. La Sidigas del secondo tempo può davvero far paura. Sarà importante, ora, garantire continuità alla prestazione sfoderata in quei 20 minuti.

Aspettando il rientro di Veikalas, la Sidigas torna in palestra con il sorriso, pronta a preparare la sfida di lunedì sera contro Sassari. Il sudore, ne siamo certi, non mancherà.

PAGELLE:
Acker 6: è ormai diventato il secondo playmaker della Sidigas. Abbastanza affidabile, anche se viene limitato un po’ offensivamente.
Leunen 6: sembra che stia pian piano riprendendo la forma. Non preciso al tiro oggi (2/6 dal campo), ma chiude con 9 rimbalzi e 3 assist.
Green 6.5: litiga con il ferro, chiude con 3 punti e 1/8 dal campo, ma quando è sul parquet detta i ritmi del gioco biancoverde con grande attenzione. Chiude con 11 assist e 6 falli subiti, simbolo di quanto il nostro “floor general” sia importante negli schemi offensivi della squadra di coach Sacripanti.
Cervi 5.5: non era la sua partita, e Sacripanti l’ha capito subito. Nel primo tempo soffre i lunghi avversari, nel secondo offre minuti di sostanza per far rifiatare Buva.
Severini 6.5: l’impatto difensivo del giovane, classe 1993, con conseguente plus-minus positivo nel primo tempo (+8, l’unico positivo tra i biancoverdi), è il dato più interessante della giornata. Il giocatore, se chiamato in causa, può dare un buon contributo al gruppo, e Sacripanti lo sa.
Nunnally 7: nei primi due quarti, tiene a galla la Sidigas con le sue giocate. Nei secondi due, condivide i riflettori con Buva, e la Sidigas vola. Chiude con 25 punti, frutto di un ottimo 9/13 dal campo. Ancora vittima di qualche amnesia difensiva, ma il talento non manca.
Pini s.v.: solo 4 minuti di utilizzo, ancora troppo poco.
Buva 8: primi due quarti da dimenticare ma, grazie al supporto della panchina e gli spalti, non si abbatte, e nel secondo tempo sfodera una prestazione memorabile. Ripaga la fiducia del coach, chiudendo con 26 punti e 10 rimbalzi, si spera che possa continuare a dare contributi importanti anche in futuro.
Blums 6.5: giocando da playmaker, non riesce a incidere. Con Acker sacrificato in quel ruolo, però, il lettone è decisamente più affidabile. Segna tre triple importanti, raccoglie 6 rimbalzi e in difesa si fa sentire.