Sidigas Avellino, battere Caserta per suggellare il terzo posto.

Sidigas costretta a vincere per non mancare l'obiettivo terzo posto a due giornate dal termine

Si avvicina l’appuntamento del derby per la Sidigas Avellino. Gli uomini di Sacripanti, infatti, domenica sera saranno in scena al Paladelmauro nel derby contro Caserta, in una sfida che si preannuncia incandescente, in cui la Scandone ha tutto da perdere rispetto ai suoi avversari.

A due giornate dal termine della regular season, infatti, i casertani possono già esultare per aver raggiunto il proprio traguardo stagionale, la salvezza, e perciò arriveranno ad Avellino con la mente sgombra, senza pressione e con il desiderio di regalare un’ultima gioia ai propri sostenitori. Tutto all’opposto, invece, è la situazione in cui vige la Sidigas, che ha bisogno di conquistare quasi obbligatoriamente l’intera posta in palio, che consentirebbe ai biancoverdi di ottenere almeno il terzo posto della graduatoria nella post-season.

Classifica alla mano, alla Sidigas manca una vittoria per avere la certezza matematica di conquistare, come minimo, il gradino più basso del podio nella regular season. Traguardo fondamentale per cercare di facilitare il più possibile il percorso nella post season e per ottimizzare un percorso stagionale che, sin dalle primissime battute, ha visto la Scandone essere protagonista in giro per l’Italia.

Dopo un periodo di calo e di difficoltà, gli uomini di Sacripanti hanno ripreso la marcia nelle ultime settimane, con tre vittorie consecutive che hanno temprato la fiducia di una squadra apparsa sfiduciata ad un certo punto della stagione. Fiducia che, non a caso, è coincisa con il ritorno a pieno regime di Joe Ragland, la crescita esponenziale di due uomini chiave come David Logan e Maarten Leunen ed infine, come abbiamo constatato la scorsa domenica, con l’addizione di Shawn Jones al roster biancoverde. L’impatto del lungo americano sul campionato italiano è stato impressionante, con il cestista che ha subito trovato la giusta alchimia con i suoi compagni, implementando, con le sue doti, un sistema di gioco che si era un po’ arrugginito dopo l’infortunio di Fesenko.

Se il buongiorno si vede dal mattino, l’apporto che potrà dare il centrone americano alla causa biancoverde sarà inestimabile e la curiosità di rivederlo all’opera dopo l’ottimo esordio è tanta. Rispetto all’ucraino, Jones è un giocatore meno appariscente ma, sembra, che si adatta alla perfezione nei meccanismi di gioco biancoverdi, grazie alla sua esplosività, alla sua mobilità ed agilità poco comuni in giocatori della sua stazza e, soprattutto, all’abnegazione che ha messo in campo nella sua prima apparizione.

Ora che la falla nel roster è stata colmata, la Sidigas può concentrarsi solo sul campo, con la post season che decreterà il vero valore di questa squadra, ondivaga ma piena di talento e qualità. E arrivarci con un terzo posto in tasca, non sarebbe una cattiva idea…