Brescia-Avellino ai raggi X: curiosità e statistiche

È già archiviata la sconfitta patita in casa col Palermo, i biancoverdi di mister Rastelli guardano avanti: sabato si va a Brescia, a sfidare una squadra con ambizioni di promozione, anche se l’avvio di stagione non è stato dei migliori.

Nonostante manchino diversi giorni al match del Rigamonti, i tabloid si stanno già scatenando, proponendo pronostici su quello che sarà un incontro tutto da vivere. Le agenzie di scommesse puntano forte sulle rondinelle, infatti, un loro ipotetico successo viene quotato a 1,90. Molto più remunerativo è, invece, l’exploit dei biancoverdi, un euro investito sul successo dei Lupi paga 4,25 volte l’importo scommesso. Interessante anche la quota associata al pareggio: 3,20.

Galabinov esultanza rigore Avellino-Empoli

Da tali dati appare subito chiaro che l’Avellino si troverà davanti ad un’altra sfida difficile, si va in casa di una signora squadra, che deve essere affrontata con la determinazione e la grinta che hanno contraddistinto i nostri uomini nelle uscite precedenti alla sconfitta col Palermo.

Certo non sarà facile neanche per i nostri avversari, che si stanno allenando intensamente in vista del prossimo impegno stagionale (prevista per mercoledì un’amichevole con la Primavera).

L’ultimo turno di campionato, ha visto il Brescia cogliere un ottimo punto in casa della delusione Pescara: 3 – 3. Per i biancoazzurri sono andati in gol Grossi, il solito Caracciolo ed infine è arrivato proprio allo scadere un autogol (Zauri) che ha determinato il risultato finale.

I NUMERI – L’Avellino arriva al match di sabato prossimo come quinta forza del torneo: 21 punti conquistati con 14 reti all’attivo e 12 subite. Il Brescia occupa invece l’undicesima posizione in graduatoria con 18 gol segnati e 17 subiti, per un totale di 14 punti. Il Brescia, a dispetto del grande potenziale di cui dispone, è una delle squadre più giovani della cadetteria, l’età media è di 23,9 anni, 26, 8 invece quella degli uomini di Rastelli. La squadra lombarda, inoltre, è una vera e propria multinazionale: sono ben 15 gli stranieri in rosa.

Curva del Brescia

LA CURIOSITA’ – Il prossimo incontro sarà molto sentito sugli spalti da entrambe le tifoserie. Come molti sanno, un forte legame di “amicizia” unisce la tifoseria di casa con gli odiati cugini salernitani. Non tutti però sono a conoscenza delle ragioni che hanno portato al consolidarsi di questo antico rapporto di fratellanza. Nel 1997 nella sfida giocata a Salerno tra granata e Brescia, ci fu la morte di un tifoso bresciano, Roberto Bani, che in seguito ad una spinta batté la testa sui gradoni della tribuna dello Stadio Arechi. In quella circostanza il sostegno e l’affetto dimostrato dai salernitani nei confronti della famiglia del ragazzo furono molto apprezzati dai bresciani, e da allora nacque un rapporto molto amichevole, quasi un gemellaggio.

I PRECEDENTI – Le due compagini si sono incrociate in dieci occasioni, tutte tra la Serie A e la Serie B. L’ultimo match al Rigamonti risale al 21 aprile 2009, finì con un secco 3 a 0 per i padroni di casa.  Per quanto riguarda gli incontri disputati a Brescia, i precedenti sono molto amari per gli irpini, usciti dal campo quasi sempre a bocca asciutta. Ricordiamo però un blitz dei Lupi: erano gli anni della Seria A, stagione 1980 – 81, quando i biancoverdi riuscirono ad imporsi per due ad uno. Quello che ci auguriamo è che la statistica venga immediatamente sovvertita, aggiungendo una nuova spunta ai successi dell’Avellino!

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