Buon Compleanno ad Angelo D’Angelo, l’ultimo superstite della D

Dicembre 2009, dopo l’acquisto di Majella, il mercato di riparazione dell’Avellino sembra chiuso. A sorpresa il direttore sportivo Dionisio, dopo la partenza di Tisci, decide di regalare un altro tassello a Marra; per la rincorsa al primo posto ecco arrivare dalla Turris, Angelo D’Angelo: “Abbiamo lavorato sotto traccia. E’ stato consegnato a Marra un giocatore dalle indubbie doti tecniche che ha fatto molto bene in questa categoria. Lo scorso anno ha siglato dieci goal e non sono certo pochi per un centrocampista. Ora c’è una freccia in più nel nostro arco. Dopo l’addio di Tisci, pensavamo che fosse necessario compiere un altro sforzo”. D’Angelo è un calciatore di categoria, cresce nel Cosenza poi, nel 2003, il passaggio al Voghera in D dove colleziona 24 presenze.

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D’Angelo nel post-partita di Catanzaro

Dopo la parentesi alla Spal nella vecchia C1 (solo 2 apparizioni), ritorna in D ed esattamente alla Reno Centese collezionando, in due anni, 29 presenze ed un gol. Nel 2007 il “ritorno a casa” con l’ingaggio da parte del Gelbison Cilento, per lui che è di Ascea. Chiude il primo anno con 29 presenze e 5 reti , arrivando a 10 goal (in 28 gare) la stagione seguente, chiusa ,però, con la retrocessione in Eccellenza.

Nel 2009 passa alla Turris, dove rimane,appunto, fino a dicembre quando viene prelevato dall’Avellino: “Sono veramente felice di essere qua. Non potevo rifiutare questa occasione, Avellino è l’opportunità giusta per la mia carriera, essere qui è una grandissima chance”. Nel giro di cinque anni D’Angelo diventa uno dei perni di questo Avellino, non a caso è l’unico superstite di quella squadra ripartita dalla quarta serie dopo il fallimento dell’U.S. Avellino. Il suo attaccamento alla maglia e le sue prestazioni hanno indotto la società al prolungamento del contratto, ora in scadenza nel 2017, con D’Angelo diventato, nel frattempo, anche capitano dopo l’addio di Millesi. Cinque anni che hanno portato D’Angelo e l’Avellino, dai campi polverosi della D fino a quelli della serie B. Dopo l’ammaina bandiera da parte di Simone Puleo, eccone sventolare un’altra……di Bandiera.

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