Calciomercato Avellino 2017, solo Cessioni per ora

Quello di gennaio 2017 doveva essere il calciomercato del riscatto per l’Avellino; quello che avrebbe proiettato la squadra fuori dalle sabbie mobili della classifica, quello della ritrovata pace tra tifosi e società, dopo una serie di sessioni di mercato negative e umilianti. Fino ad ora invece, a più di una settimana, dall’apertura, è stato il mercato delle cessioni.

Incredibile ma vero, non si vede l’ombra di un acquisto. Falco, Gagliardini, Verre, solo per fare qualche nome del recente passato: una lista infinita di rifiuti a cui aggiungiamo Robert Gucher, che ormai sembra vicinissimo al Vicenza. Ma quello che preme ai tifosi dell’Avellino è trovare un perché a questi dinieghi. La posizione di classifica non può essere un alibi, altrimenti non si spiegherebbe Fausto Rossi al Trapani, Lodi e Insigne jr accostati alla Ternana, l’ex Comi alla Pro Vercelli, il Vicenza che sta soffiando Gucher proprio all’Avellino.

Urge parlare chiaro: in caso di possibilità economiche non eccelse i tifosi sono pronti a mettersi il cuore in pace e a sostenere comunque la squadra. La partita col Brescia (che è vicinissimo a Stefano Mauri), oramai è alle porte e dei rinforzi tanto voluti da Novellino nemmeno l’ombra. Se la società c’è batta un colpo (di mercato). La società vuole bene a questa città? Lo dimostri. Non si chiede la luna ma calciatori con un minimo di nome, con tanta voglia di lottare e con la capacità fisica di farlo (vedere caso Molina).

Perché se il mercato è difficile, difficile lo è anche il rapporto che si sta creando con la tifoseria e il passato ci insegna che senza unione di intenti in questa città si affonda. Salvare l’Avellino e fare pace insieme. Ma è la società la prima incaricata a tendere il braccio. E in questo momento, le braccia, appaiono conserte.