Calciomercato Avellino: Giannetti se parte Trotta?

Dalla Liguria, giungono ancora notizie di possibili intrecci di mercato tra Spezia e Avellino. Nei giorni scorsi, si è parlato di un interessamento del sodalizio biancoverde nei confronti di Nicola Madonna (nel mirino anche del neopromosso Como) e Nené (pronto a svincolarsi dalla società ligure). Ora, il ds dei Lupi, Enzo De Vito, avrebbe chiesto e ottenuto informazioni anche su Niccolò Giannetti, attaccante classe 1991, autore di 7 gol in 27 incontri disputati nella stagione 2014/15 di Serie B.

A svelare il retroscena ci pensa, ancora una volta, il portale online Città Della Spezia, il quale, nelle righe finali dell’articolo, accosta fortemente l’attaccante di origini senesi al Cagliari di mister Rastelli, oltre che agli irpini. Cresciuto calcisticamente nel Siena, compagine della sua città natale, Giannetti viene subito notato dalla Juventus che, nella stagione 2010/11, se ne assicura le prestazioni, con la formula del prestito. Per lui, soltanto tre presenze e una rete (tra campionato ed Europa League) con la Vecchia Signora. L’unica rete di quella stagione viene segnata da Giannetti proprio in Europa, contro il Manchester City, nell’incontro del 16 dicembre 2010, disputatosi a Torino e terminato 1-1.

Dopo l’esperienza con la Juve, per Giannetti inizia la gavetta: prima a Gubbio, nella prima metà della stagione 2011/12, poi al Sudtirol, da gennaio fino a giugno 2012. Con la maglia del Cittadella (stagione 2012/13), Giannetti riuscirà ad affermarsi, realizzando 5 reti in 21 partite. Nik riuscirà a far ancora meglio l’anno seguente quando, tornato al Siena, mette a referto 7 marcature in 17 incontri. A gennaio dello stesso anno, però, il calciatore toscano si accasa allo Spezia, dove milita tuttora.

Con i suoi 177 cm di altezza e i suoi 72 kg di peso, Niccolò Giannetti è un terminale offensivo rapido e sgusciante, ideale per mister Tesser, alla ricerca di calciatori in grado di soddisfare le sue esigenze. L’attaccante senese potrebbe, così, andare a puntellare un reparto che, con un’ipotetica partenza di Marcello Trotta, rischia di rimanere sguarnito.

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