Calcioscommesse Avellino, l’avvocato Massaro: “Accusa fragile”

L’Avellino è stato deferito oggi per la triste vicenda del Calcioscommesse. A preoccupare la società è soprattutto l’accusa di responsabilità diretta per la partita Modena-Avellino, che se confermata, potrebbe causare la retrocessione all’ultimo posto, e quindi in Lega Pro. A difendere la società il legale Innoncezo Massaro, che oggi ha rilasciato una intervista a Ottopagine.it. Ecco le sue dichiarazioni più importanti.

Quando ci fu la chiusura delle indagini ho provveduto a depositare una memoria dettagliata presso la sede di Roma dell’autorità inquirente sportiva in cui ho cercato, e non è stato molto difficile, smontare le dichiarazioni di colui che chiama in causa il presidente Taccone, ovvero Luca Pini, un ex tesserato della Primavera dell’Avellino nei primi anni 2000, unico soggetto che racconta di aver saputo da Millesi che quest’ultimo avrebbe saputo da Mariano Arini circa la conoscenza degli illeciti sportivi posti in essere da una serie di soggetti tesserati dell’Avellino in relazione ai quali fatti il presidente non avrebbe immediatamente informato la Procura Federale e parliamo dei fatti precedenti la partita Modena-Avellino del 17 maggio 2014″.

Ma quale sarà la strategia difensiva dell’Avellino: “Va detto che sarà onere della Procura Federale sostenere l’accusa nel giudizio davanti al Tribunale Federale Nazionale e ritengo che gli elementi a suffragio dell’ipotesi accusatoria siano molto labili. Noi cercheremo di smontare tutto il narrato di questo unico soggetto, Luca Pini, che chiama in causa il presidente, provvedendo anche a citare una serie di testimoni per quel processo tra i quali vi posso già indicare ad esempio l’ex attaccante dell’Avellino Galabinov e un’altra serie di soggetti che testimonieranno sicuramente per screditare l’attendibilità del Pini”.