Calcioscommesse Avellino, il Processo a Marzo

Il 16 dicembre scorso, l’Avellino è stato deferito per responsabilità diretta per la vicenda sul Calcioscommesse, che vede coinvolti il presidente biancoverde Walter Taccone, l’attaccante Luigi Castaldo e gli ex tesserati Pisacane, Izzo, Millesi, Arini, Peccarisi e Luca Pini.

Il processo dell’inchiesta inizierà il prossimo 3 marzo a Roma, dove i deferiti si presenteranno davanti alla Procura Federale della Figc, assistiti dai rispettivi legali che proveranno a smontare tutte le accuse incassate nei giorni passati, che vede in particolar modo coinvolte due gare del Campionato di Serie B 2013-2014.

La prima partita è quella tra Modena e Avellino del 17 maggio 2014, terminata 1-0 per gli emiliani, sulla quale cade la responsabilità diretta sul presidente Taccone e sul club. La seconda gara, invece, è quella disputata il 25 maggio 2014 tra Avellino e Reggina, terminata 3-0 per i biancoverdi, in cui l’accusa è di responsabilità oggettiva.

Tutto si deciderà nei dieci giorni successivi, quando saranno previste delle condanne in primo grado e successivamente la società potrà (eventualmente) presentare ricorso in appello. Il rischio è che il processo si protragga fino a fine campionato, sopratutto se ci fosse il terzo grado di giudizio al Coni. La speranza quindi è che l’Avellino esca subito indenne già al primo grado, per potersi poi concentrare esclusivamente sul campo.