Calcioscommesse Avellino, Taccone a RPN: “Estraneo ai fatti”

Non c’è pace per l‘Avellino. Nella giornata di oggi sono infatti terminate le indagini per l’inchiesta sul calcioscommesse, e la Procura ha accusato anche Walter Taccone per omessa denuncia. A rivelarlo è stato lo stesso Taccone a Radio Punto Nuovo, nel corso della trasmissione “Un pomeriggio da Supereroi”. Ecco le sue parole:

“Mi è arrivata una notifica per omessa denuncia ma è una fantasia: non so niente di tutta questa storia. Tra l’altro, nessuno mi ha mai ascoltato, tantomeno ha fatto il mio nome. Non sono mai stato chiamato in causa e non esiste nulla a mio carico: è una tegola improvvisa rispetto alla quale ci difenderemo. Presenteremo una memoria difensiva e chiederemo di essere ascoltati per dimostrare che Taccone e l’Avellino sono del tutto estranei a questa vicenda.

Quindi continua: “Mi fa piacere che Rastelli e D’Angelo siano fuori da questa storia. Evidentemente qualcuno ci ha puntati, ma dimostreremo che non siamo coinvolti, sono disponibile a farmi ascoltare, anche se ripeto, non so di cosa sono accusato”.

Quindi conclude: “In questo momento potrei pensare che sia giunto davvero il momento in cui io possa abbandonare. Questo mondo non mi appartiene perché sono una persona seria. Questa sarebbe la prima idea che uno potrebbe avere, ma non mollerò. Soffrirò ancora insieme ai miei tifosi anche in questo caso e poi vedremo, Spero capiate il mio stato d’animo, ma non sono assolutamente coinvolto in questa situazione”.

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