Campionato Primavera Tim: Avellino Ultimo in Classifica col Crotone

Piccoli campioni crescono, ma non vincono. Mentre, nel campionato di Serie B, non ci si può affatto lamentare sulla marcia dei Lupi di Mister Rastelli, al quinto posto (32 punti) dopo il girone di andata, le cose non vanno sicuramente meglio per l’Avellino Primavera di Mister Luperto, inseriti nel Girone C del Campionato Primavera Tim. Al termine della prima metà di stagione, il bilancio dei giovani calciatori biancoverdi è decisamente negativo: due vittorie, zero pareggi e undici sconfitte. Un andamento che è valso loro l’ultima piazza, condivisa con il Crotone, dopo le prime tredici giornate di campionato.

Eppure, la 53^edizione del Campionato Primavera Tim – dedicato, da qualche anno, alla memoria di Giacinto Facchetti – non era cominciata affatto male per l’Avellino Primavera. Alla prima uscita stagionale, la compagine irpina aveva sconfitto, di misura, tra le mura del “Comunale” di San Michele di Serino, una delle formazioni giovanili più quotate del proprio girone, l’Empoli (1-0), grazie a una rete, sul finire di gara, del difensore Vincenzo Anzalone, classe 1996. Ma, come spesso accade, la prima rondine non fa primavera e, così, i Lupacchiotti sono andati incontro a una serie di sconfitte consecutive che si è protratta fino alla 7^giornata, quando lo 0-2 subito nei minuti finali della sfida contro il Palermo ha evidenziato le gravi lacune difensive dei ragazzi di Mister Luperto, oltre a una pesante incapacità a essere incisivi sotto porta.

Il colpaccio esterno a Crotone (1-2), poi, ha ridato speranze all’Avellino Primavera, trascinata, nella sfida contro i pitagorici, da un sontuoso Alessandro Aloia, autore di una doppietta. L’attaccante di Olbia, anch’egli classe ’96, era stato descritto, nell’estate, come il “bomberino” che avrebbe permesso alla nostra formazione giovanile di compiere un decisivo salto di qualità. Ma, dopo la vittoria contro i calabresi, i Lupacchiotti non si sono più ripetuti, incappando in un altro trend negativo, iniziato con la sconfitta casalinga nel derby contro il Napoli (0-2) e culminato in un altro insuccesso interno, quello dello scorso 13 dicembre contro il Bari, in un pirotecnico 2-3 in cui non sono bastate le reti di Duilio Evangelista e dello stesso Aloia per raddrizzare le sorti dell’incontro.

Al di là della precaria situazione in classifica, a impressionare maggiormente i tifosi è la difficoltà che condiziona la Primavera biancoverde sia nella fase realizzativa che di impostazione del gioco. L’attacco dei Lupacchiotti, il peggiore del girone C e migliore, di poco, soltanto a quello del Carpi (girone A) e della Virtus Lanciano (girone B), ha prodotto soltanto 8 reti in 13 incontri finora disputati. Sono solo cinque, finora, i marcatori dell’Avellino Primavera. A comandare questa mini-classifica è Alessandro Aloia, autore di tre reti, ben distante dal capocannoniere del girone, Vito Leonetti del Bari (12), e lontano anni luce dal bomber, in assoluto, del “Trofeo Giacinto Facchetti”: George Puscas dell’Inter, autore di ben 15 marcature. A seguire il centravanti sardo, vi è Duilio Evangelista: destinato al Savona nella sessione di calciomercato estivo 2014, il più “senior” tra i giovani (nato nel 1995), è andato a segno, oltre che contro il Bari, anche in un’altra occasione, nella disfatta dei biancoverdi a Catania (4-1). A quota un gol, infine, abbiamo, oltre a Vincenzo Anzalone (match winner nella sfida all’esordio contro l’Empoli), Yuri Masocco e Luca Comentale, entrambi del ’96. Il primo ha riaperto la gara (sul punteggio di 2-0) in un altro 4-1, incassato dai Lupacchiotti contro la Roma; il secondo ha siglato il goal della bandiera, nel 3-1 subito a Terni.

Questi piccoli momenti di gloria, tuttavia, non bastano all’Avellino Primavera per imporsi, a gran voce, nello scenario nazionale. I pessimi risultati ottenuti finora dai Lupacchiotti hanno indotto la società biancoverde a non iscrivere la formazione di mister Luperto alla prossima edizione del Torneo di Viareggio, la 67esima. L’obiettivo per il girone di ritorno sarà quantomeno cercare di correggere i problemi della squadra, evitando lo smacco di un eventuale ultima posizione che, con questo passo, rischia di prendere sempre più forma.

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