Capo d’Orlando-Avellino 55-73: la Sidigas torna alla vittoria

La partita non era semplice: la tensione era tanta, dopo la pesante sconfitta subita dalla Juve Caserta sotto Natale, e le partite in trasferta – quest’anno – hanno sempre evidenziati dei limiti precisi di questa Sidigas. D’altra parte, Capo d’Orlando non naviga in acque molto più tranquille della compagine biancoverde agli ordini di coach Sacripanti: 8 punti ottenuti fino ad ora, e occupa l’ultimo posto della classifica, raggiunta da Torino che ha battuto Bologna. Per i primi tre quarti della partita, infatti, tutte queste tensioni si sono riversate in campo: tante palle perse, (l’Orlandina ha chiuso con 23 alla fine della partita), pochi punti realizzati (la terza frazione si è conclusa sul 46-47), tanta confusione. Una partita che, senza timore di poter esser smentiti, si è rivelata mediocre, a tratti brutta.

Nell’ultimo periodo, però, la Betaland ha mostrato troppe incertezze a una Sidigas in palla, che ha piazzato un parziale di 9-26 che ha chiuso le ostilità. Accanto a un Nunnally ancora una volta dominante, si sono finalmente registrate ottime prestazioni da parte di Ragland, che ha segnato due triple importanti nell’ultimo quarto, rilevando un Marques Green non proprio in giornata, e da parte di Cervi, che finalmente è stato premiato da Sacripanti con minuti importanti nell’ultimo quarto, in cui ha messo a segno 9 punti e 5 rimbalzi, ripagando la fiducia del coach.

Un coach che è stato vittima di attacchi di ogni genere dopo le ultime sconfitte, e che – però – è stato in grado di rinforzare il rapporto con i suoi giocatori (e magari ora anche con l’ambiente), dando una risposta importante ai critici, specialmente dopo la sconfitta del derby.

Ora, ovviamente, servirà continuità. La prossima partita (3 gennaio alle 18.15 al PalaDelMauro, contro Venezia) dovrà segnare la svolta, l’ennesima, per questa Scandone. La classifica è cortissima (tra il primo e l’ultimo posto ci sono 12 punti di distanza), non sono permessi ulteriori passi falsi. Il campionato della Sidigas deve ripartire da qui.

PAGELLE:
Ragland 7.5: abbiamo finalmente visto ciò che il “vero” Ragland è in grado di fare sul parquet. Attacca il ferro, segna triple pesanti (le due dell’ultimo quarto danno una spallata importante al match), gestisce i ritmi dell’attacco. Chiude con 17 punti in 27 minuti.
Green 4.5: non è proprio la sua giornata. Chiude con 2 punti, frutto di un pessimo 1/8 al tiro, smazzando un solo assist, per una valutazione che recita -1, nonostante il plus/minus sia il secondo più alto della squadra (+10). Per fortuna che c’era Ragland…
Veikalas 6: solita partita di energia per il Lituano. Prende solo 4 tiri e – come sempre – non è il giocatore dalle statistiche esaltanti, però – con lui in campo – la squadra ha un altro volto. Il plus/minus di +14 ne è la dimostrazione.
Acker 5.5: 4 punti e 3 assist per la guardia nata a Compton. Partita un po’ anonima, resta in campo solo 20 minuti.
Leunen 5.5: raccoglie 10 rimbalzi, ma in campo – stavolta – non incide come nelle scorse partite. Chiude con 0 punti e 0/5 dal campo.
Cervi 7: nell’ultimo quarto – quello della riscossa Sidigas – è tra i protagonisti, segnando ben 9 punti (sui 12 finali) e raccogliendo 5 rimbalzi (6 alla fine). Ripaga in maniera eccellente la fiducia del coach.
Nunnally 8: nella ripresa, risulta determinante come sempre, segnando 15 dei suoi 22 punti. Chiude con 9/16 dal campo, aggiungendo 6 rimbalzi e 3 assist alla sua partita.
Pini 6: le statistiche non sono dalla sua parte (0 punti, un tiro preso, 2 rimbalzi), ma è encomiabile per l’energia che ogni volta mette sul parquet.
Buva 5.5: non è il giocatore devastante che spesso siamo abituati a vedere quest’anno. Chiude con 10 punti e 3 rimbalzi, un po’ sottotono, nell’ultimo quarto resta in panchina a guardare, complice anche un Cervi ispiratissimo.

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