Caso Catania, Campionati a Rischio Slittamento

Il Catania torna a creare problemi all’interno del movimento calcistico italiano. Dopo gli infiniti guai giudiziari legati alla società rossazzurra, tra tutti quello del 2003, quando ci fu una controversia con Siena e Venezia riguardo alcune irregolarità di omologazione delle partite, dodici anni dopo è ancora il club etneo a tenere banco. Stavolta in maniera decisamente più negativa, con ripercussioni altrettanto catastrofiche sui campionati dalla Serie B in giù: se nel 2003 il Caso Catania portò ad un campionato di Serie B 2003-04 a 24 squadre, con un’enorme maratona di 46 giornate (playoff e playout esclusi), anche stavolta il procuratore federale Stefano Palazzi avrà molto da fare.

Nel caso in cui venisse confermata l’accusa rivolta nei confronti del Catania, infatti, si rischia che ad andarci di mezzo siano tutti i campionati tranne la Serie A: se le promozioni da e per il massimo campionato italiano di calcio non sono messe in discussione, diverso è il discorso per quelle che riguardano la cadetteria e la terza serie, con un vero e proprio terremoto che coinvolgerebbe la struttura dei tornei e un rimescolamento delle squadre partecipanti, oltre ad uno slittamento dei campionati. Dopo il caso Lotito, ma soprattutto dopo il fallimento del Parma, che non si iscriverà in Serie B, in caso di retrocessione d’ufficio degli etnei ci sarebbero ben due posti vuoti da riempire, con ripescaggi dalle retrocesse dalla cadetteria, dalle squadre non promosse dalla Lega Pro o, addirittura, da compagini che vogliono comunque presentare domanda d’iscrizione al campionato cadetto, pur non avendo acquisito alcun titolo sportivo né esserci andato vicino. Palazzi, hai un gran lavoro da fare.

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