Caso Catania, indagini chiuse: deferimento per il Teramo

Il procuratore federale Stefano Palazzi ha comunicato nella giornata di ieri pomeriggio a 36 club interessati la chiusura delle indagini sull’inchiesta Dirty Soccer, che ha visto protagonista il Catania di Pulvirenti, reo di aver comprato alcune partite dello scorso campionato cadetto per evitare la retrocessione dei suoi. Si va verso la richiesta di deferimento per responsabilità diretta delle società di Catania e Teramo. In Serie B, dopo il fallimento del Parma, sarebbero dunque ben tre le società che potrebbero essere ripescate. Catania e Teramo, infatti, potrebbero ricevere la pena della retrocessione in categorie minori dalla giustizia sportiva.

Sei le partite interessate, quelle contro Avellino, Livorno, Varese, Trapani, Latina e Ternana. Queste società non subiranno ripercussioni. In bilico resta il Brescia. La sfida contro le Rondinelle, seppur citata nelle intercettazioni, non è stata ritenuta meritevole d’indagine da parte della Procura. Se il Brescia non dovesse rientrare nel filone d’inchiesta, potrebbe sperare nel ripescaggio, insieme a Virtus Entella ed Ascoli, che verrebbero riammesse in caso di retrocessione di Catania e Teramo. Responsabilità diretta anche per Savona, Torres, Vigor Lamezia, Brindisi e Barletta.

I tempi – Settimana prossima scatterà il ballo dei deferimenti o delle eventuali archiviazioni. Poi la presentazione delle memorie difensive. A metà agosto il giudizio di primo grado, a cui seguirà quello d’appello entro due settimane. Le sentenze si conosceranno a calendario già compilato e con squadre che potrebbe essere sostituite.

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