Caso Trotta, ricorso Procura Federale contro il proscioglimento dell’Avellino

Il caso Trotta continua. Come vi avevamo riferito il 14 dicembre, la Procura Federale ha fatto ricorso per il proscioglimento dell’Avellino, deciso lo scorso 24 novembre. Quindi in settimana, probabilmente Mercoledì, si discuterà tale ricorso davanti alla Corte D’Appello, che vedrà quindi di fronte l’U.S. Avellino contro la Procura Federale.

L’U.S. Avellino con i suoi legali rappresentanti, fu deferita per violazioni Covisoc relative al rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato in corso. Questa la motivazione riportata alla lettera: “per non aver corrisposto, entro il 24 giugno 2016, gli importi di cui ai debiti scaduti alla data del 31 marzo 2016 nei confronti di società affiliate a Federazioni estere, relativi a corrispettivi, anche variabili, dovuti per acquisizioni internazionali dei calciatori a titolo definitivo e temporaneo e comunque per non aver documentato alla Covisoc, entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento dei debiti scaduti alla data del 31 marzo 2016 dovuti nei confronti di società affiliate a Federazioni estere sopra indicati”.

Il contenzioso riguardava il mancato accordo tra le Società sul prezzo di vendita del giocatore su cui poi applicare la percentuale (del 35%) da destinare al Fulham. L’attaccante, infatti, fu venduto al Sassuolo un anno fa per 1.2 milioni, ma al club britannico non è per nulla andato giù questo importo, ritenuto troppo basso.

Il 6 luglio 2016 a Losanna, Gubitosa e l’avvocato Chiacchio, ottennero una “messa a tacere” della faccenda evitando una causa col club straniero, davanti al TAS, che però non aveva evitato il deferimento. L’Avellino era quindi stato assolto a novembre, ma la procura Federale ha fatto appello e adesso, con il rispolvero della faccenda, staremo a vedere cosa accadrà. Ad ogni modo, l’Avellino potrà effettuare a sua volta un ricorso…Speriamo bene.