Catania-Avellino, lo Sfogo di Massimiliano Taccone

Il nome dell’Avellino Calcio è stato spesso inserito nel novero delle indagini riguardati il caso Catania, che ha portato alle sentenze definitive di oggi con la retrocessione in Lega Pro per gli etnei. Tra le partite “comprate” dal Presidente Antonino Pulvirenti, rientra anche la sfida Catania-Avellino del marzo scorso, terminata con il punteggio di 1-0 in favore dei siciliani.

Dopo le parole del Presidente Walter Taccone, che ha parlato di totale estraneità dei fatti da parte della dirigenza biancoverde, adesso anche il direttore generale Massimiliano Taccone, figlio del patron dell’Avellino, ha deciso di sfogarsi e dire la sua, tramite il proprio profilo Facebook.

Questo lo sfogo di Massimiliano Taccone:

“Ora basta! Tutto ha un limite! Continuare a tirare in ballo l’Avellino calcio in questo modo è davvero vergognoso! Capisco che ci sono delle indagini in corso ma non dimentichiamo che
prima di quella maledetta partita, i nostri tifosi furono trattati come delle bestie… In campo facemmo di tutto per vincere la partita ma episodi sfavorevoli ce lo impedirono…
Dunque, oltre a non essere informati sulle indagini in corso, non ci è concesso difenderci ed è tutto così assurdo! Ora chiediamo rispetto ed aspettiamo fiduciosi il responso delle autorità, sicuri di essere puliti come tesserati e primi tifosi dell’Avellino. Ma quando tutto verrà alla luce tuteleremo la nostra immagine, la nostra sportività, la nostra lealtà in tutte le sedi opportune!”.

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