Catania-Avellino, spunta Lotito nelle Intercettazioni

Un clamoroso retroscena spunta dall’ordinanza relativa a “I Treni del Gol”, l’inchiesta condotta dalla Procura di Catania, riguardante il condizionamento di alcune partite del Catania, compagine che ha militato in Serie B, nella stagione appena trascorsa. Tra i vari match sotto indagine, vi è anche quello contro l’Avellino del 31 marzo scorso, terminato col punteggio di 1-0 in favore degli etnei. A differenza, però, degli altri incontri presi in esame, non esistono ancora prove concrete che dimostrino l’illecito sportivo contro gli irpini.

O, almeno, fino a quando le frasi riportate nella stessa ordinanza non risulteranno veritiere. Dal documento, infatti, si legge che “Pulvirenti e Cosentino, in evidenti ambasce per la difficile situazione di classifica del Catania, ebbero a rivolgersi a Lotito con il quale si registrano numerosi contatti, precedenti e successivi la partita […. ] Cosentino riconosceva a Lotito il merito di averne in qualche modo condizionato il risultato, ipotesi che la successiva attività di indagine non ha confermato.  Il patron di Lazio e Salernitana, dunque, potrebbe aver dato un suo contributo decisivo al successo dei rossoazzurri sui biancoverdi. Il match del “Massimino” – vale la pena ricordarlo – fu condizionato da un pessimo arbitraggio del signor Baracani di Firenze, reo di aver concesso in modo alquanto generoso un rigore ai padroni di casa, trasformato poi da Calaiò.

Un altro polverone, quindi, rischia di abbattersi su Claudio Lotito, dopo le intercettazioni choc di qualche mese fa. Ciononostante, come precisa anche “La Gazzetta dello Sport”, lo stesso Lotito non appare nel registro degli indagati. Non resta, dunque, che attendere nuovi sviluppi da una vicenda che rischia di assumere, con il passare delle ore, sempre più i connotati di uno scandalo. L’ennesimo del calcio italiano.

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