Centrocampo Avellino: Kone il flop, D’Angelo la sicurezza

Questa estate, alla conclusione del calciomercato, se aveste chiesto a chiunque (addetti ai lavori, tifosi o anche lo stesso Massimo Rastelli) quale pensavano fosse il reparto più forte e di più sicuro affidamento per la stagione che iniziava, molti (se non tutti) vi avrebbero risposto: il centrocampo. Non avrebbe potuto essere altrimenti: il reparto centrale dell’Avellino era, tra tutti, quello che aveva avuto meno stravolgimenti con pochi acquisti mirati per rinforzarsi e, probabilmente, era stato quello con il miglior rendimento nella scorsa stagione. Purtroppo, al momento, il pronostico di tutti non è stato rispettato.

Abbiamo detto dei pochi cambiamenti in sede di mercato: erano stati confermati i tre titolari dello scorso anno (Arini, Schiavon e D’angelo) ai quali la società aveva aggiunto Arnor Angeli e, soprattutto, Moussa Konè. Il senegalese rappresenta, purtroppo, il vero flop di questa stagione dell’Avellino. Arrivato quest’estate al termine di un lungo tira e molla di calciomercato con la squadra biancoverde che riusciva a battere la concorrenza di molte altre squadre che avrebbero voluto averlo in rosa, il centrocampista classe 1990 ha deluso fortemente. Le aspettative su di lui erano alte sia perchè aveva alle spalle già due campionati di serie B vissuti da protagonista (aveva giocato nel Pescara di Verratti, Immobile e Insigne, per dire) sia per le sue qualità che avevano portato il suo allenatore Massimo Rastelli a definirlo come uno dei migliori centrocampisti del campionato. Appena sopra  Kone, come rendimento troviamo quell’Eros Schiavon che quest’anno non è riuscito a ripetersi sui livelli dello scorso campionato, anche per colpa di infortuni che lo hanno condizionato, e che ha visto il suo impiego da parte di mister Rastelli diminuire in maniera significativa a causa della concorrenza.

Detto di Angeli che non ha avuto spazio sufficiente per poter dare un vero e proprio giudizio e di Mariano Arini che ha avuto un rendimento inferiore alla passata stagione ma comunque sufficiente quest’anno, le note positive del centrocampo avellinese hanno il volto di una “sorpresa” e di una “sicurezza” : la prima risponde al nome di Alessandro Sbaffo, del quale abbiamo già parlato qui.  La sicurezza è il capitano Angelo D’Angelo che anche quest’anno non ha fatto mancare il suo apporto e non poteva che essere altrimenti per un calciatore che veste la maglia dell’Avellino dai tempi bui della serie D.

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