Che fine ha fatto Cristian Biancone: Avellino, Scommesse e Beach Soccer

Ricordare adesso l’annata in Serie D del 2009-2010 fa sorridere i tifosi dell’Avellino, soprattutto andando a spulciare nelle storie dei giocatori passati per l’Irpinia. La nostra rubrica “Che fine hanno fatto oggi si occupa di Cristian Biancone, che ha vestito la maglia biancoverde in quella stagione tra i dilettanti. Arrivato in pompa magna dopo il fallimento, la società decise di puntare su di lui e sul “Cobra” Gaetano Romano per riportare i lupi tra i professionisti. Peccato che il primo abbia rispettato le attese, realizzando ben 21 reti in campionato, mentre il secondo è passato agli onori della cronaca per ben altri motivi. Biancone concluse la sua esperienza irpina con sole 18 presenze e 4 gol realizzati.

Con un curriculum di 77 presenze e 8 reti realizzate in Serie B, e le ultime stagioni passate tra Foggia e Sorrento in C1, Biancone doveva essere un’arma letale per l’Avellino.12, costruito dal direttore sportivo Nicola Dionisio. Biancone arriverà in Irpinia fuori forma, con qualche chilo di troppo, e farà rimuginare i tifosi biancoverdi fin dall’inizio del campionato, dove troverà poco spazio e cercherà di rimettersi nella forma ideale. La punta si sbloccherà soltanto all’ottava giornata contro il Modica, al Partenio, nella sfida vinta dai lupi per 4-0. Biancone realizzò prima un gol di testa su calcio d’angolo e poi, dopo le reti di Romano e Viscido, chiuse i conti con un bellissimo destro da fuori area che mandò in visibilio il pubblico. La doppietta contro i rossoblù diede a pensare che l’Avellino avesse finalmente scoperto le doti dell’esperto bomber. Ma non andò così. Per rivedere un gol di Biancone bisognerà aspettare fino al girone di ritorno, nella sfida Castrovillari-Avellino, con Biancone che dovette sostituire lo squalificato Romano. Fu proprio lui a decidere la partita, con un bel colpo di testa. Due giornate dopo, Biancone segnerà il suo quarto e ultimo gol in campionato, su calcio di rigore, ancora contro il Modica. Troppo poco per un attaccante che avrebbe dovuto far faville in coppia con il “Cobra”. Mentre Romano dominava la classifica marcatori della Serie D a suon di gol, Biancone veniva spesso visto al McDonald’s  di Mercogliano a rifocillarsi. Inutile dire che non ritrovò mai l’ideale forma fisica. In più, una miriade di squalifiche ricevute, la più colossale quella di tre giornate dopo Avellino-Hinterreggio, per aver colpito al volto con uno sputo il portiere reggino Pratticò. A fine campionato l’Avellino fu eliminato dalla Vigor Lamezia ai playoff per la C2 ma fu ripescato in estate. Biancone non fu confermato e si ritrovò svincolato, all’età di 33 anni.

Cristian Biancone

Trovatosi senza squadra, Biancone viene arrestato in una maxi-operazione dei carabinieri di Torre Annunziata contro il clan camorristico D’Alessandro di Castellammare di Stabia. Secondo gli inquirenti Biancone avrebbe contribuito ad alterare il derby del 2009 tra Sorrento e Juve Stabia. Secondo a quanto dicono le indagini, Biancone convinse anche il suo portiere, Vitangelo Spadavecchia, a vendere la partita, dietro una ricompensa di 25.000 euro. A seguito delle vicissitudini extra-calcistiche, Biancone decide di ritirarsi dall’attività agonistica. Quella con l’Avellino non sarà però la sua ultima avventura nel mondo del pallone. Passata la bufera, Biancone riparte dall’Eccellenza calabrese, vestendo la maglia del Soverato, prima di appendere le scarpette al chiodo nel 2011. Soltanto a marzo 2014, Biancone decide di rimettersi in gioco, stavolta non su un campo di calcio, ma sulle spiagge dei campi di beach soccer. Firma per l’A.S.D. Soverato Beach Soccer che parteciperà al Super Eight Beach Soccer Tournament 2014.

LA NOTIZIA DELL’ARRESTO DI BIANCONE

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