Che fine ha fatto l’Avellinese Tonino Sorrentino?

Promessa del calcio, cresciuta in uno dei vivai che, all’epoca, era tra i più gettonati della penisola, esplosa immediatamente a soli 18 anni e mezzo in Europa, prima di conoscere una parabola discendente senza fine, culminata nel ritiro dall’attività agonistica nel luglio 2012. Tonino Sorrentino, protagonista della puntata odierna della nostra rubrica “Che fine hanno fatto”, è ancora oggi ricordato per quella fugace apparizione ad Avellino, il capoluogo della sua terra natia, l’Irpinia, nella seconda metà della stagione 2003/04. Stagione che coincide con la retrocessione in serie C1 degli uomini di Zeman.

Ci troviamo nel gennaio di undici anni fa. I Lupi, dopo una prima parte di stagione davvero deludente, devono compiere gli straordinari per arrivare a una salvezza che, giornata dopo giornata, appare sempre più utopica. Zemanlandia non è esplosa immediatamente nel capoluogo irpino e, quando questo accadrà, per i biancoverdi sarà troppo tardi. In ogni caso, il patron Pasquale Casillo decide di mettere a disposizione del mister boemo alcuni acquisti che possano, quantomeno, infoltire la rosa e renderla di maggior spessore. Nel mirino del ds Peppino Pavone erano già finiti, nella sessione estiva del calciomercato, alcuni tra i prodotti più appetibili delle primavere delle grandi squadre: Antonio Nocerino, proveniente dalla Juventus, è forse l’esempio più caratteristico; così come anche Marco Vianello, attaccante scuola Milan che non riuscirà a incidere in Irpinia nei primi mesi di campionato e verrà, pertanto, ceduto al Sora.

Poi, qualche mese dopo, i riflettori vengono puntati su un giovane di belle speranze, il cui luogo di nascita dista soltanto una cinquantina di chilometri dalla città in cui sarà chiamato a risollevare le sorti della compagine biancoverde. Tonino Sorrentino, classe 1985, è nato infatti a Melito Irpino, piccolo centro di quasi duemila anime della provincia di Avellino. E, a diciannove anni neanche compiuti, il nostro campioncino è indicato come il principale colpo di mercato di una squadra che, già di per sé, dovrà compiere un miracolo per potersi assicurare la permanenza in serie cadetta. Stando ai numeri iniziali, sembra non esserci soluzione migliore di Tonino. Anzi, per certi aspetti, vista e considerata anche la posizione di classifica occupata dai Lupi, la cessione in prestito di Sorrentino all’Avellino è considerata come un vero e proprio colpo dagli addetti ai lavori di quell’anno. A stupire tutti, un mesetto e mezzo prima, era stata, infatti, la straordinaria prestazione con cui Sorrentino si era fatto conoscere anche in Europa, con la maglia del Parma. Nella sfida di Coppa UEFA contro il Salisburgo, vinta dai biancoscudati col roboante punteggio di 5-0, l’attaccante melitese era stato autore di una doppietta con cui aveva permesso al Parma di bissare lo 0-4 fatto registrare all’andata in Austria.

Parma primavera

L’arrivo di Sorrentino, pertanto, serve a rallegrare gli animi e a ridare speranza a un ambiente che, all’indomani della prima vittoria (sul campo) contro la Triestina (1-0), può credere ancora nel raggiungimento della salvezza. L’Avellino, ultimo in classifica, a quota 16 punti, è atteso, al “Barbera”, dal fortissimo Palermo di Luca Toni. La partita finirà 1-1, con la magia di Giovanni Stroppa che annullerà la rete del vantaggio rosanero firmata, appunto, da Toni. È l’8 febbraio 2004: Tonino Sorrentino debutta, dal primo minuto, con la maglia biancoverde. Pur non riuscendo a sfondare la roccaforte dei siciliani, il “bomberino” di Melito dimostra di sapersi adattare agli schemi di Zeman e verrà sostituito, solo nel finale, da Francesco Millesi.

Peccato, però, che i risultati complessivi non rispecchino le previsioni iniziali. Questa è la controindicazione che vale, soprattutto, per i campioni di un domani ma che, inseriti in alcuni, precisi contesti, possono rivelarsi ancora inesperti. E questo è il caso, appunto, di Tonino Sorrentino che, dal match di Palermo alla fine della stagione 2003/04, riuscirà a totalizzare 16 presenze e a mettere a referto soltanto due reti complessive. E l’Avellino, nonostante i 21 punti fatti registrare dall’arrivo di Tonino alla fine del campionato, retrocederà al penultimo posto, a 37 punti, davanti soltanto al Como (33) e ben distante da Pescara (46) e Bari (50). Da quella stagione in poi, una serie di sfortune si abbatterà sulle sorti del giovane attaccante irpino che, dopo una breve apparizione in serie A con il Parma – cinque presenze e una rete nella stagione 2004/05 – inizierà un peregrinare per le categorie minori che non gli permetteranno mai di raggiungere i livelli sperati. Ma la peggiore delle sfortune arriverà nel 2011: Sorrentino, alla guida di un quad, subisce un grave incidente stradale che gli provocherà l’immobilità del gomito per diverso tempo. Il giocatore, già tormentato da infortuni di varia natura, è costretto, l’anno successivo, al ritiro dall’attività agonistica, a soli 27 anni, lasciando il Sudtirol, ultima squadra di una sventurata carriera, con un annuncio su Facebook.

E ora, che fine ha fatto il nostro bomber di Melito Irpino? Sposato e padre di un bambino, Tonino Sorrentino vive felicemente la sua vita, insieme alla sua famiglia. Appassionato dei paesaggi estivi e del mare, dedito alla pesca, non di rado è possibile vederlo in qualche foto, in vacanza sulla costiera cilentana. In un’intervista rilasciata diverso tempo fa, l’ex attaccante melitese ha dichiarato di voler tornare nel mondo del calcio: magari, nel ruolo di allenatore o di dirigente, una volta recuperata la piena mobilità dell’arto. Che sia la strada giusta per il nostro Tonino, orgoglio di Irpinia e del nostro sport? Noi, tifosi biancoverdi, amanti della nostra terra e dei nostri fratelli, ce lo auguriamo davvero.

EX CALCIATORI AVELLINO: CHE FINE HANNO FATTO?