Che fine ha fatto Stigliano, dall’Avellino al Calcio a 5 in Serie C

Quella settimana di metà settembre di quattro anni fa avrebbe potuto cambiargli la vita. Avrebbe potuto scrivere davvero il lieto fine della storia di quel ragazzino che fino a due anni prima giocava per strada vicino allo stadio Alberto Pinto e che due anni dopo, improvvisamente, si era ritrovato addosso la maglietta dell’Avellino e della Nazionale. Ma evidentemente nel destino di Raffaele Stigliano, ventitré anni da Caserta, non c’era il calcio. O, più semplicemente, il calcio si è dimenticato troppo presto di quel ragazzino che sembrava davvero un predestinato.

E’ il campionato 2011-2012, l’Avellino si appresta a disputare il campionato di Lega Pro Prima Divisione e il ds Enzo De Vito decide di portare all’ombra del Partenio l’esterno sinistro classe ’92 Raffaele Stigliano. Di lui si dice un gran bene, la sua storia parla per lui. Fino a 17 anni è un signor nessuno, ma innamorato del calcio. Gioca con gli amici per le strade di Caserta, quando un dirigente dei “Falchetti” decide di tesserarlo e portarlo in prima squadra. In due anni colleziona più di sessanta presenze, tutte di altissimo livello, che convincono l’Avellino a puntare su di lui.

Raffaele Stigliano AvellinoLa grande occasione per Raffaele arriva il 25 settembre del 2011. L’Avellino guidato da Bucaro, che è partito malissimo, gioca a Viareggio: lui sta in campo 90’ e i Lupi vincono, grazie a un gol di Zigoni. L’ascesa dell’esterno casertano sembra irrefrenabile: passano pochi giorni, infatti, e arriva la chiamata della Nazionale Under 20 di Lega Pro, che a Coverciano sfida addirittura la Nazionale maggiore di Cesare Prandelli.

Poi, però, qualcosa si rompe. La scena se li prendono altri due ’92, un certo Davide Zappacosta e l’amico Armando Izzo. Stigliano finisce nel dimenticatoio o quasi e a fine anno giocherà soltanto dieci partite, che “costringeranno” l’Avellino a rispedirlo a Caserta.

Lì per lui inizia un piccolo calvario e un continuo girovagare: Caserta, Aversa Norvanna, di nuovo Caserta e Taranto. Nel 2014 resta senza squadra, dimenticato da tutti.

Ma non dal Gladiator Sant’Erasmo, la squadra di calcio a 5 casertana che ha deciso di offrirgli un contratto. Raffaele quest’anno tornerà ad Avellino per affrontare il Cus, che milita nello stesso girone di serie C1.

Sperando che questa volta gli porti meglio. Sperando che per quel ragazzo prodigio che giocava per strada a Caserta sia un nuovo inizio.

EX AVELLINO: CHE FINE HANNO FATTO…

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