Cittadella-Avellino, Massimo Rastelli e la difesa sotto accusa

La brutta sconfitta di ieri contro il Cittadella sembra aver riportato l’ambiente biancoverde sulla terra. Dopo le due vittorie in Coppa Italia, soprattutto per l‘exploit di Bari e l’esordio vincente contro la Pro Vercelli, sembrava che l’Avellino fosse destinato a lottare per i play-off, come sostenuto anche dalla proprietà prima dell’inizio del campionato. Non che questo non sia possibile, ma l’inizio di campionato non è stato certo entusiasmante e quindi sarebbe forse preferibile evitare voli pindarici.

Per quanto riguarda la sconfitta di ieri, certamente l’occhio cade sulle tante amnesie difensive dell’Avellino. Grossolano l’errore di Bittante in occasione del rigore concesso al Cittadella, poi fallito da Coralli. Passati in vantaggio, i lupi si sono poi spenti letteralmente. Un minuto dopo arrivava infatti il pareggio dei veneti, su una dormita generale della difesa. In occasione del 2-1 Cittadella, è invece Fabbro, entrato alla mezz’ora al posto di Bittante, ad andare poco deciso su Sgrigna, che realizza comunque una rete pregevole. Sulla terza rete è Gomis (comunque il migliore per l’Avellino) a essere apparso poco reattivo sul tiro da fuori area di Gerardi

Al di là degli errori dei singoli, che possono capitare in una partita, a preoccupare è l’atteggiamento nel complesso della squadra, apparsa poco determinata e molto indietro dal punto di vista fisico. I giocatori del Cittadella arrivavano infatti sempre per primi sul pallone e i veneti avrebbero potuto dilagare se Gomis non avesse respinto altre due chiare occasioni da gol.

Anche qualche scelta di Rastelli (cui va dato atto di essersi preso le responsabilità in conferenza stampa) non convince. Se la squadra non è ancora al top, perchè non puntare sul centrocampo dell’anno scorso, cioè sul trio Arini-Schiavon-D’angelo, che garantisce maggiore compattezza alla squadra? Anche in difesa Ely non ha convinto, e considerata la perdita di Izzo, forse sarebbe stato meglio puntare dall’inizio su Fabbro e Pisacane, che hanno già un anno di esperienza alla spalle.

Infine l’attacco. L’unica certezza è Gigi Castaldo, al secondo gol in due partite, e unico calciatore davvero insostituibile per Rastelli. Per quanto riguarda gli altri quattro (Soumarè, Pozzebon, Comi e Arrighini) l’impressione è che ogni settimana dovranno guadagnarsi il posto accanto a Castaldo, anche se probabilmente Comi sembra quello più adatto a ricoprire il ruolo del centravanti di sfondamento, con Arrighini come prima alternativa.

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