Cittadella-Avellino, alla scoperta del prossimo avversario dei lupi

La settimana di avvicinamento della sfida del Tombolato contro il Cittadella è carica di entusiasmo per l’Avellino. L’emozionante vittoria contro il Verona ha fatto tornare alla mente i fasti di un tempo, un Avellino famelico, grintoso a immagine e somiglianza del suo allenatore.

Ma come spesso ci ricorda il nostro mister, è meglio stare sempre con “i piedi per terra”, in quanto il prossimo avversario dei lupi è di tutto rispetto. Chiuso il ciclo Foscarini, il Cittadella, infatti ha aperto un nuovo corso, quello di Roberto Venturato, un allenatore che si caratterizza per il suo forte equilibrio tattico che offre fin da subito alle sue squadre.

Troveremo di fronte un Cittadella, al quinto posto in classifica, frutto di 39 punti (12 vittorie, 3 pareggi e 10 sconfitte): una squadra senza mezze misure, ecco perché il colpo è possibile. Il Cittadella, infatti, gioca spensierato, e nello stesso momento, in alcune fasi della partita, mette da parte un atteggiamento conservativo, nonostante una classifica tranquilla ed è alla costante ricerca di gioco.

Molte sconfitte sono arrivate, perché, il Cittadella quasi mai si è accontentato del punto, ma la spasmodica ricerca del gol, ha favorito i contropiedi avversari. Una squadra con non grandissime individualità (spicca quella del centrale Varnier, del portiere Alfonso e dell’indisponibile Litteri), ma capace di creare pericoli in ogni fase della gara.

Come battere il Cittadella? L’Avellino, dovrà mantenere un atteggiamento guardingo senza però evitare di ripartire velocemente visto la tutt’altro che buona velocità dei difensori veneti. Verde e Belloni, in particolare sono chiamati a far ripartire velocemente la manovra.

Nella fase di non possesso, invece l’Avellino dovrà essere bravo a chiudere gli spazi, concedendo pochissimi uno contro uno (come ha fatto col Verona), visto la bravura nel saltare l’uomo, del nostro ex Arrighini e di Antimo Iunco.

Una vittoria, quindi non impossibile, porterebbe l’Avellino non solo fuori dalla zona rossa, ma con il morale a mille in vista della sfida successiva con il Vicenza in cui i punti in palio conteranno il doppio.

Una impresa al Tombolato più un risultato positivo col Vicenza, potrebbero, far cambiare, perché no, anche l’obiettivo in corsa ai biancoverdi, che abbandonerebbero, (spettro della penalizzazione a parte), la zona play-out quasi definitivamente, per fiondarsi prepotentemente in quella play-off. Una condizione impensabile fino a pochi mesi fa ma che in caso di risultato ottimo al Tombolato non sarebbe più un sogno irraggiungibile, ma un obiettivo concreto, per un Avellino che è tornato ad avere fame e vuole regalare emozioni in questi mesi ai tifosi biancoverdi.

Non abbassare la guardia, quindi, ma con un occhio anche più su. Perché siamo l’Avellino quindi è giusto sognare posizioni che più ci competono ed è giusto dire che la salvezza è il primo obiettivo, ma sotto sotto non ci basta. Diciamolo a bassa voce.