Classifica Avellino, senza errori arbitrali al secondo posto

La storia, lo sappiamo, non si scrive con i “se” e con i “ma”, ciò che conta sono i fatti, gli avvenimenti che effettivamente si susseguono caratterizzando il corso delle cose e facendo maturare un particolare verdetto. Tutto ciò, ovviamente, vale anche per il calcio. Sulla stagione dell’Avellino c’è poco da dire, i ragazzi stanno dando l’anima in campo e la classifica parla chiaro,  ma chi di voi, almeno una volta, non ha pensato in un momento di amarezza a dove si troverebbe il nostro amato Lupo se quella palla fosse entrata in rete o se quell’arbitro non avesse preso una svista clamorosa?

Dunque, analizziamo quelle che sono state fino ad ora le partite “maledette” e proviamo a tirare qualche somma.

Latina – Avellino – Era la seconda giornata del girone d’andata, quando l’Avellino, forte dell’esordio vincente ai danni del Novara, si presentava in terra laziale per rinnovare una sfida che aveva già acceso l’ultimo campionato di Lega Pro. Primo tempo perfetto dei lupi: gol del vantaggio di Fabbro sugli sviluppi di un corner, traversa clamorosa di Zappacosta ed una rete annullata per presunto off – side. Nella ripresa crescono i pontini, fino a trovare la rete del pari. Il bilancio alla fine del match parla di un risultato che poteva essere chiuso nella prima frazione, morale della favola: i primi 2 punti persi della stagione.

Avellino – Varese –  Per il quinto appuntamento del campionato cadetto, arriva al Partenio Lombardi il Varese, presentatosi ai nastri di partenza del campionato con tutti i favori del pronostico. La squadra di Rastelli chiude il primo tempo sotto di un gol, ma nella seconda metà della disputa la musica cambia: la reazione dei Lupi è poderosa, arriva il pari firmato da Arini, ma i biancoverdi continuano a spingere senza sosta. Con l’avversario ormai alle corde, arriva anche un penalty, la vittoria sembra ormai una formalità. Incredibilmente, però, Gigi Castaldo spara alto. Punti persi: 2.

Crotone – Avellino – Quindicesima giornata. In Calabria ci sono in palio punti pesanti, si affrontano due grandi rivelazioni del torneo. L’Avellino sfodera una buona prestazione, ma si lascia infilare con facilità disarmante dai rosso – blu. Il primo tempo si conclude con il risultato di 3 a 2 in favore dei padroni di casa. Nel secondo tempo Castaldo & Soci ci mettono cuore e grinta, ma si fa sentire la mancanza di un buon finalizzatore. L’impressione è che, con un pizzico di fortuna in più, si poteva uscire dallo Scida con almeno 1 punto in cascina.

Trapani – Avellino –  Avellino sciupone come non mai in questa circostanza. I Lupi dominano a larghi tratti e trovano, nella ripresa, lo strameritato vantaggio con Arini. Ma subito dopo ecco servita la beffa: punizione ingenua concessa ai granata sulla trequarti, nessuno che va a rallentare la battuta consentendo alla difesa di schierarsi e Mancosou non perde tempo a riacciuffare il risultato. Due punti sacrosanti gettati alle ortiche.

Reggina – Avellino – Calabria amara per Rastelli e i suoi uomini. In pratica la Reggina riesce a produrre una sola azione pericolosa nell’arco dei 90 minuti, cioè quella del vantaggio firmato David Di Michele. Poi la partita la fanno i biancoverdi che pareggiano di rigore con bomber Galabinov. Nel finale, rigore solare non concesso ai Lupi dal direttore di gara. Altri due punti persi per strada.

Avellino – Latina – Di nuovo i pontini, di nuovo grandi rimpianti al triplice fischio. I laziali giocano una buona partita, ma gridano ancora vendetta gli irpini per il rigore non concesso e per la grande occasione sciupata da Castaldo a tempo ormai scaduto. Dunque, il risultato è lo stesso dell’andata, col Latina che ringrazia per i 2 punti che l’Avellino non riesce a raccogliere.

Ternana – Avellino – Chi non ricorda i ripetuti miracoli del portiere Brignoli e le tante occasioni avute dai biancoverdi? Anche in questo caso si doveva vincere.

Varese – Avellino – inutile soffermarsi sulla scandalosa direzione arbitrale offerta dal sig. Manganiello ed i suoi collaboratori. Al Franco Ossola l’Avellino è stato scippato di una strameritata vittoria e anche stavolta i punti persi sono 2.

Avellino – Pescara – Questa volta, a negare la gioia di un successo e di una superiorità maturati sul campo c’ha pensato la distrazione dell’Avellino, unita all’incapacità di chiudere una partita disputata contro un avversario superiore solo sulla carta. Il match termina 1 – 1 e l’Avellino lascia la presa su altri due punti pesanti che potevano significare prima vittoria del 2014.

Tirando le somme, il risultato farebbe strappare i capelli dalla rabbia anche al più tranquillo e pacato dei tifosi biancoverdi: 17 punti persi a causa di distrazioni, errori sotto porta e torti arbitrali. Come sarebbe la nostra classifica se avessimo raccolto almeno la metà di questi punti? Meglio non pensarci, il campionato è lungo e, per il gran bel gioco che i nostri uomini riescono a produrre, presto arriveranno momenti migliori.