Contrada, il paese del pugile Carmine Tommasone

Dopo la pausa natalizia ci ritroviamo in Irpinia e precisamente a Contrada, paese di circa 3.000 abitanti, posto a 420 metri di altitudine. Il Santo Patrono è S. Michele festeggiato l’ultima settimana di maggio. Altri eventi sono il Pellegrinaggio sul Monte Faliesi in onore di S. Michele (8 maggio), la Festa della birra (giugno), S. Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno, la Sagra del boscaiolo (prima decade agosto), i Giochi estivi (agosto), Arrivederci estate (settembre), Premio letterario Castello, organizzato dalla Pro-Loco (settembre), la Sagra del castagno e del nocciolo (ultimo sabato e domenica ottobre), la Celebrazione dei Caduti (4 novembre), il Premio letterario Faliesi (novembre), Arrivo di Babbo Natale, organizzato dall’Associazione S. Michele Arcangelo (dicembre), il Concerto di Natale nella Chiesa del Carmine, organizzato dall’Arciconfraternita e dalla Pro-Loco (24 dicembre).

Contrada Chiesa di Sant Antonio

La notevole vicinanza ad Avellino e l’immersione nel verde fanno di Contrada una meta privilegiata per chi voglia godere di aria salubre a portata di mano. La tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e degli splendidi paesaggi rappresentano “la chiave” per il futuro sviluppo di Contrada, che offre ottime possibilità di ossigenazione passeggiando lungo i sentieri dei monti circostanti, coperti in gran parte da boschi, come il Monte Faliesi, ed il Bosco della Signora, coperti da boschi cedui, il Monte Bufoni, il Poggio Carbonaio, Faiti, Pastinaca, ammirando i diversi rivoli d’acqua che solcano i Valloni, come Valle Lucera, Vallone Schiti, Rio Anitra, Fosso Sorgente Laura, che segna il confine col territorio forinese, attraversando il territorio di Contrada in una zona non facilmente accessibile. Caratteristici sono i noccioleti, che ricoprono l’area nord-orientale del territorio comunale. Presenti anche centri di equitazione e maneggio, ed attività agrituristiche.

Contrada-Madonna_del_carmine

La zona in epoca romana faceva parte della giurisdizione coloniale della vicina città di Abellinum, attualmente Atripalda. Quindi, molto probabilmente nella zona vi erano stanziamenti rustici a produzione schiavistica. Inoltre, sotto il nucleo abitato sono state ritrovate tracce del cosiddetto Acquedotto Claudio. Il nome del paese deriva dal latino tardo “regio-contrata”, che letteralmente significa regione, ma che va inteso col significato di rione, borgo. Nel primo documento in cui si accenna al paese (1213), il luogo è citato come Contrada di Bagnoli, piccolo casale situato in epoca medievale a pochi chilometri dal centro e disabitato già dal XIV secolo. Nello stesso atto di donazione, redatto presso la chiesa di S. Maria di Materdomini, si parla anche dell’allora feudatario di Contrada, Giacomo Francisio, signore di Monteforte e Forino. Poiché dipendeva dal signore di Forino, il casale passò già dal XIV secolo nel feudo stesso di Forino. Nel 1268 era in possesso di Guido de Montfort, dal quale per via matrimoniale lo ereditarono Romanello Orsini e nel 1485 il consigliere del re, Giulio Orsini. Federico d’Aragona diede al napoletano Giovanni Cicinello Forino il casale di Contrada, che passò in seguito a Porzia Villani (1559) e Marco Cecere (1572). Dal 1552, anche se feudalmente continuò a dipendere dai signori di Forino, il casale divenne “università” autonoma. Nel 1604 le rendite di Contrada sono acquisite da Camillo Caracciolo. Il piccolo borgo rimase in possesso della famiglia Caracciolo fino all’abolizione dei diritti feudali.

Contrada-San Giovanni Battista

Nel cuore della parte più antica di Contrada, troviamo la chiesa di San Giovanni Battista la cui originaria struttura, risalente al XV secolo, venne edificata sui ruderi di un più antico edificio religioso. Ha subito diversi restauri nel corso dei secoli, tra cui si segnala quello massiccio dell’inizio XVIII secolo, che comportò una serie di rifacimenti e modifiche in stile barocco napoletano. La facciata pare svilupparsi secondo due ordini di livelli. In quello inferiore, spicca il portale, mentre su quello superiore si notano due finestre ed un orologio. All’interno, oltre ai sei altari laterali nelle due navate laterali, degni di nota sono gli stucchi e gli affreschi che abbelliscono le pareti ed il soffitto. Abbiamo poi la Chiesa di S. Antonio da Padova che domina una piazza e dei giardini e risale al 1756. La facciata, sicuramente restaurata di recente, molto semplice, è impreziosita da un doppio ordine di lesene e dalla presenza di un portale in pietra molto bello. La Chiesa del Carmine fu edificata nel corso del XVII secolo, con lenti lavori che si protrassero per circa sessanta anni. Ad essa era annesso un Convento dei Frati Carmelitani che, nel 1807, lo abbandonarono a causa della soppressione che intervenne durante l’occupazione francese (1806-1815). La Chiesa del Carmine domina l’omonima Piazza centrale, chiusa da un altro lato dal Municipio. La facciata si caratterizza oltre per il portale in pietra, forse di dimensioni eccessive rispetto a quelle dell’edificio e per la presenza di una serie riquadri ed artistici tratti laterali, che le conferiscono una linea architettonica assai peculiare. All’interno, la chiesa presenta due artistici altari, uno marmoreo di scuola salernitana, e l’altro ligneo, intagliato, che proviene da un’altra chiesa locale demolita. La chiesa della Madonna di Monserrat ha una struttura risalente al principio del XIX secolo ed è ipotizzabile che questa abbia rimpiazzato un edificio più antico. La Chiesa presenta delle linee essenziali ed è annessa alla Villa de Mansis, nel Casale Hospitale (Ospedale).

Contrada- Santa Maria ss_di_Monserrato

Il tipico impianto medioevale che caratterizza Contrada, con stradine, vicoletti, piazze e palazzine, nonostante la furia devastatrice del terremoto del 23 novembre 1980, è stato fortunatamente preservato. Oltre alla Villa de Mansis, sita nell’ex Casale Hospitale (Ospedale), segnaliamo il Palazzo del Municipio, il Palazzo Bruno, il Palazzo Sandulli, il Palazzo Guarino, il Palazzo Marconi, il Palazzo Tranfaglia ed il Palazzo Altamura (XVIII secolo). Merita approfondimento Villa de Mansis che rappresenta il fulcro ideale del Casale Hospitale (Ospedale), dominandone la piazza, da cui si diramano le varie strade. La struttura fornita di un giardino all’italiana, è censita dalla Sovrintendenza per la sua bellezza e risale alla seconda parte del XVII secolo. Purtroppo, le condizioni della Villa, che si sviluppa su due livelli e che presenta un bellissimo portale, sono disastrose, il che rende pericoloso l’accesso alla struttura. Alla Villa è annessa la Chiesa della Madonna di Monserrat, a cui i proprietari de Mansis accedevano direttamente, tramite un collegamento.

Campione_europeo_tommasone

Contrada è il paese d’origine di Carmine Tommasone, un pugile italiano, campione italiano ed europeo nella categoria dei pesi piuma professionisti. Con l’apertura ai professionisti del torneo di pugilato olimpico, per la prima volta nella sua carriera riesce ad ottenere il pass per le olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Nel torneo di boxe ai Giochi Olimpici di Rio 2016, Tommasone porta con sé la sconfitta nella categoria pesi leggeri (60kg) contro il forte pugile cubano Làzaro Alvarez. Tommasone comunque esce dalla sua prima esperienza olimpica con dignità e a testa alta.

Lasciamo Contrada e ci diamo appuntamento alla prossima settimana in un altro splendido paese irpino, cioè Lauro col suo favoloso castello Lancellotti.