Convenzione Stadio Partenio-Lombardi, la nota della società U.S. Avellino

La società U.S.Avellino ha diramato una nota sul suo sito ufficiale in cui spiega le sue ragioni sulla convenzione dello Stadio Partenio-Lombardi, per cui da anni c’è una diatriba con l’ente comunale. Questa mattina infatti, nel question time l’assessore Valentino aveva affermato che “L’Avellino deve circa 803mila euro al Comune”.

Più precisamente ecco le sue parole: “Il debito attuale dell’Avellino è di 567mila euro, cifra alla quale va sommato il debito relativo alle ultime due stagioni calcistiche, che ammonta a 235mila euro  ho dato mandato affinché il debito venga saldato. La società ha chiesto di incontrarci. Ci siederemo attorno ad un tavolo ma non ci sarà alcuna transazione. Intendiamo agire per il recupero totale delle somme”.

Questa invece la replica della società:

“Nel mese di giugno 2014 l’avvocato Franco Maurizio Vigilante, per conto di questa società, ha richiesto al Comune di Avellino il rimborso dei costi anticipati per l’esecuzione delle opere di ristrutturazione ed adeguamento dello stadio Partenio-Lombardi.

Nel mese di marzo del 2015, rimasta inevasa la richiesta, il legale dell’U.S. Avellino ha invitato il Comune a procedere alla negoziazione assistita per risolvere ogni questione relativa al rimborso dei costi anticipati anche mediante la compensazione con i canoni dovuti, così come previsto dalla convenzione in essere. 

Nel silenzio dell’Ente, alcuni giorni orsono, l’U.S. Avellino, sempre per il tramite dell’avvocato Vigilante, ha espressamente richiesto al Sindaco del Comune di Avellino l’istituzione di un tavolo tecnico-legale per risolvere la questione. 

E’ opportuno, inoltre, evidenziare che la convenzione prevede la possibilità di compensare quanto dovuto dall’U.S. Avellino, per i canoni, con quanto dovuto dal Comune alla società per le spese anticipate per la manutenzione straordinarie: si sottolinea che tutti i lavori sono stati effettuati dopo la formale comunicazione all’Ente e il relativo deposito del progetto esecutivo, che lo stesso Comune ha provveduto a inviare alla Commissione Prefettizia e, una volta effettuati i lavori, la stessa Commissione, dopo ulteriore sopralluogo, ha dato l’autorizzazione all’utilizzo dello stadio. 

La società ha sempre adempiuto ai propri obblighi con diligenza, anche provvedendo, così come avvenuto ultimamente con l’installazione del manto sintetico di ultima generazione, a effettuare gli adeguamenti necessari attingendo alle proprie risorse. E’ sorprendente come al silenzio dell’Ente siano seguite le dichiarazioni odierne laddove il credito vantato dalla società è di gran lunga superiore al controcredito ipotizzato dal Comune. 

Il presidente Walter Taccone precisa inoltre che laddove il Comune non dovesse dar seguito, in tempi brevissimi, all’apertura del richiesto tavolo tecnico-legale, si procederà con le opportune azioni legali”.

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