Cronaca di Un Pazzo Sabato Mattina Minuto per Minuto

Eri a casa questa mattina, la sveglia suona, e sei già con il pensiero alla sfida delle 15, scende in campo il tuo lupo, si va a Varese, la vittoria è l’unico risultato utile per continuare a sognare. La mattinata sembra filare liscia, un messaggio a quel tuo amico che è partito per la trasferta e gli raccomandi di tornare a casa con i tre punti.

Peccato che alle 10.00 inizia a circolare la notizia che la partita possa essere rinviata. Il Franco Ossola di Varese è stato messo a ferro e fuoco dagli ultras biancorossi. La scoperta dei magazzinieri dell’Avellino è drammatica. Alcune zolle del campo sono state tirate via, le porte sono segate, la panchina del Varese distrutta. Sul manto erboso si leggono scritte contro il Presidente biancorosso Pierpaolo Cassarà e la gestione dirigenziale della squadra varesina. Per di più i vandali hanno messo i sigilli ai cancello dello stadio. Qualche tifoso esasperato dalla situazione del Varese non vuole far giocare la partita di oggi contro l’Avellino.

Intanto i torpedoni biancoverdi sono ancora in viaggio, dopo essere partiti durante la notte dal capoluogo irpino, una traversata di oltre 800km. Qualcuno arriva dal Nord, e rimane bloccato a Milano appena saputa la notizia.

La Lega di Serie B propende per far giocare il match. Allo stadio gli addetti ai lavori cercano freneticamente di ripristinare le condizioni normali di gioco. Si deve attendere il responso del Gos (Gruppo Operativo per la Sicurezza), che deciderà se disputare o meno la partita. Intorno alle 13.30 si saprà di più, si discute della possibilità di installare un terreno di gioco rattoppato, ma potrebbe andarci di mezzo l’incolumità dei calciatori. La partita potrebbe essere recuperata alle 18 o alle 20.30.

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Terreno di gioco distrutto

Intanto i tifosi biancoverdi dopo le 12 iniziano ad arrivare allo stadio e vengono a conoscenza dei fatti soltanto alle porte del settore ospiti.  Alle 13 arrivano allo stadio anche i dirigenti dell’Avellino, il presidente Walter Taccone e il direttore sportivo Enzo De Vito. I tifosi dell’Avellino fuori dallo stadio non riescono a trattenere la rabbia. C’è chi è arrivato con dei bambini, che hanno già dovuto affrontare una nottata fuori. Il Presidente Taccone cerca di ristabilire la calma e si fa sentire ai microfoni dei giornalisti. Vuole che la partita, se rinviata, si giochi a porte aperte, ma non farà appello al 3-0 a tavolino, come richiesto da molti tifosi avellinesi sui social network.

Poco dopo arriva la nota ufficiale del Varese, la partita è stata rinviata, presumibilmente si giocherà domani alle ore 15.00 a porte chiuse. Intanto il direttore generale del Varese D’Aniello chiede scusa ai tifosi biancoverdi per quanto accaduto. Ma loro sono ancora lì fuori a cantare, nonostante il rinvio della partita. C’è attesa per la riunione del Gos nel pomeriggio, alle ore 16.00, che deciderà se far giocare la sfida a porte chiuse o aperte.

Tifosi Avellino a Varese
Tifosi Avellino a Varese

Alle 16.45 la decisione: si giocherà a porte aperte. Un sospiro di sollievo in un sabato fuori dal comune per i tifosi biancoverdi, che almeno potranno seguire la squadra di mister Rastelli domani. Ognuno cerca di arrangiarsi come può, chi non ha trovato un posto letto trascorrerà la notte fuori dallo stadio, con il supporto della Croce Rossa.

Nel tardo pomeriggio alle 18 proseguono i lavori allo stadio Ossola e arrivano finalmente le zolle per restituire un tratto di normalità al terreno di gioco. Per domani i lavori saranno ultimati. Finalmente si gioca. Restano i dubbi sul perché non assegnare il 3-0 a tavolino. Bisognerebbe ripassare il significato di “responsabilità oggettiva della società” o forse spegnere la televisione.

E mentre tu sarai nel tuo letto aspettando la sveglia, e di guardare la partita in tv, il tuo amico sarà costretto a dormire fuori dal settore ospiti dello stadio. Ma domattina gli manderai ancora quel messaggio: “Vagliò, porta a casa i tre punti…”.

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